Cuore: l'uso sicuro dei Fans

14 gennaio 2011
Interviste

Cuore: l'uso sicuro dei Fans



di Simona Zazzetta

Una recente ricerca, che ha confrontato 31 studi, ha evidenziato un incremento del rischio cardiovascolare associato all'uso di alcuni farmaci antinfiammatori non steroidei (Fans) usati in alte dosi e per lungo tempo. Gli studi selezionati, tutti di grandi dimensioni, confrontavano l'impiego di alcuni tra i più comuni antinfiammatori non steroidei e altri farmaci per patologie croniche e dolorose come l'artrite. Dal rofecoxib, già ritirato nel 2004 proprio per eventi cardiovascolari, al naprossene, forse il meno pericoloso, passando per ibuprofene, diclofenac, celecoxib, etoricoxib, e lumiracoxib, nessuno è completamente sicuro e l'incremento del rischio cardiovascolare relativo oscilla da 2 a 4 rispetto al placebo, come in parte già si sapeva. Il problema nasce dall'uso cronico, mentre non c'è nessun allarmismo per l'impiego saltuario e sintomatico, come ribadisce anche Achille Caputi, past president della Società italiana di farmacologia (Sif), in un'intervista rilasciata a Dica33

Il rischio cardiovascolare evidenziato dalla metanalisi interessa tutti coloro che usano Fans?
L'uso occasionale di questi farmaci non comporta i rischi evidenziati dalla revisione, al contrario dell'uso cronico che determina il rischio. Ed è anche per questo motivo che ci sono voluti molti anni prima di riuscire ad associare eventi cardiovascolari alla somministrazione di ognuno dei Fans analizzati, e questa revisione è la prima che fa chiarezza su un problema di cui si discuteva da tempo.

Tutti i Fans presentano questo rischio?
No. Infatti, nella metanalisi sono stati fatti confronti da cui è emerso che alcuni sono meno rischiosi per il cuore di altri, inoltre nell'analisi non sono stati inclusi tutti i Fans disponibili ed è a questi che bisogna rivolgere attenzione, come una possibile risorsa alternativa da valutare e da studiare per comprenderne rischi e benefici

Che deve fare il paziente che usa Fans?
In primo luogo chi li assume come terapia antinfiammatoria, per esempio nella gestione dell'artrite reumatoide, deve proseguirla e valutare con il medico se ci sono rischi per il cuore. Sarà, infatti, compito del medico definire la situazione cardiovascolare del paziente per decidere quale Fans prescrivere, tenendo presente che comportano anche un rischio gastrointestinale. In caso di dolore cronico andrebbe preso, però, in considerazione l'uso di farmaci oppiacei.


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