Gli inglesi trovano test di paternità in farmacia

02 febbraio 2011
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Gli inglesi trovano test di paternità in farmacia





Da oggi i banconi delle farmacie della Gran Bretagna si arricchiscono di un prodotto particolare: Boots, la principale catena britannica, ha deciso di iniziare a vendere un test di paternità "da banco", che ognuno può fare in casa. Il kit per il test, riferiscono diversi media, costa 35 euro, e consiste in tre tamponi per il prelievo della saliva, del tutto simili a quelli comunemente usati da medici e investigatori. Dopo aver prelevato i campioni di mamma, bimbo e presunto papà questi vanno inviati alla Anglia Dna, una compagnia privata che per altri 150 euro provvede a effettuare l'analisi, che assicura avere il 99,9% di precisione, e a fornire i risultati al richiedente: «Circa metà dei test che facciamo abitualmente sono relativi a bimbi sotto i 12 mesi, di cui quindi si scopre il padre prima che siano coscienti» spiega un portavoce dell'azienda al Daily Telegraph «in ogni caso se il bimbo ha meno di 16 anni per il prelievo serve il consenso della madre, e non si potrebbero fare analisi non consensuali». Il kit, che fino a ora era venduto solo su Internet e in qualche negozio indipendente, potrebbe avere molti potenziali clienti: uno studio recente ha rivelato, infatti, che un bambino su 25 non è figlio di quello che si ritiene essere il padre. I risultati del test, però, non possono essere ammessi in tribunale.


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