Shock anafilattico, terapia non a portata di mano

21 febbraio 2011
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Shock anafilattico, terapia non a portata di mano





L'adrenalina autoiniettabile, disponibile in siringhe preriempite come farmaco salvavita per i soggetti allergici in caso di shock anafilattico, è un dispositivo poco diffuso in Europa e sopratutto in Italia: metà dei pazienti non lo porta con sé. Lo segnalano gli esperti in occasione del meeting europeo dell'European accademy of Allergy and clinical immunology a Venezia. Secondo i dati, solo due allergici su tre hanno il farmaco con sé, e in Italia la percentuale scende a meno del 50% nei pazienti adulti ed è irrisoria tra bambini e ragazzi: sotto i 18 anni solo uno su mille ha sempre il farmaco a disposizione. Per quanto in Italia sia stato reso gratuito dal 2005 per chi soffre di allergie, resta tuttora un farmaco usato male e in molte regioni, soprattutto al Sud. L'adrenalina autoiniettabile è indispensabile per risolvere i casi di shock anafilattico e scongiurare il peggio che può significare anche la morte. In Italia ogni anno circa 40 persone perdono la vita per questa ragione. In otto-dieci minuti agisce facendo regredire i sintomi dell'anafilassi, che vanno dall'orticaria alla difficoltà respiratoria, dal collasso cardiocircolatorio ai problemi gastrointestinali.



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