Allergie: difendersi da acari e polline

11 aprile 2011
Focus

Allergie: difendersi da acari e polline



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Chi soffre di allergia è bene che scelga un arredamento semplice e lineare, in particolare nelle camere da letto, con superfici lisce e regolari facili da pulire e con meno possibilità di accumulare polvere. Mentre, non dovrebbero mancare cuscini e materassi rivestiti con tessuti impermeabili agli acari, ma permeabili al vapore per consentire un assorbimento del sudore permettendo un confortevole riposo.

«Contrariamente a quanto abitualmente ritenuto, è stato dimostrato che i cuscini in materiale sintetico sono maggiormente ricchi di acari rispetto ai cuscini di piuma» spiega Michele De Benedetto, past president della Società italiana di otorinolaringologia e chirurgia cervico-facciale (Sioechcf ). Gli acari, infatti, si trovano in quantità elevate in ambienti caldi e umidi e preferiscono in particolare i materassi, i cuscini, le coperte, i piumoni e la moquette e su questo aspetto di certo non aiutano le tecnologie introdotte nella case moderne per ottimizzare i consumi energetici migliorare le condizioni abitative: «L'uso di infissi sigillanti e di moquette, l'aumento dell'umidità negli ambienti chiusi, per riduzione della ventilazione spontanea, rappresentano fattori favorenti la proliferazione di acari della polvere e un aumento di potenziali agenti inquinanti» sottolinea l'esperto. Tutto ciò si somma ai numerosi e già ben noti fattori di rischio che stanno facendo aumentare la percentuale di allergici: fumo passivo, l'inquinamento ambientale, la presenza di tassi elevati di polveri sottili, carenze alimentari, sono tra i fattori più importanti.

Questo potrebbe spiegare il costante aumento dell'incidenza delle patologie allergiche che lascia presagire, secondo proiezioni epidemiologiche che nel 2025 circa il 50% della popolazione soffrirà di allergia, e la rinocongiuntivite allergica colpisce già il 7% dei bambini tra i 6 e i 7 anni, il 16% nell'età tra i 13 e i 14 anni e il 25% dei giovani di 20-22 anni. I comportamenti corretti e le precauzioni rappresentano la prevenzione primaria verso l'allergia che si competerà con il ricorso a vaccini e alle terapie farmacologiche, vale dire antistaminici, corticosteroidi topici e sistemici, spiega De Benedetto, ricordando che «uno studio pubblicato nel 2010 sulla rivista scientifica Laryngoscope ha dimostrato che l'intervento di adenotonsillectomia in bambini allergici con asma determina un miglioramento, statisticamente significativo, della gravità dell'asma, producendo un minor numero di controlli ospedalieri, una minore somministrazione di corticosteroidi sistemici e topici». La primavera è di certo il periodo di maggiore concentrazione di pollini nell'aria e quindi anche di riacutizzazione della patologia allergica e come spiega l'esperto, fare prevenzione significa anche cercare di esporsi meno ai pollini verso cui si è allergici e conclude: «Ciò comporta notevoli costrizioni e limitazioni nello svolgimento della vita comune in quanto implica la necessità di rinunciare ad effettuare numerose azioni, normali nella vita di ogni giorno, quali una passeggiata in campagna, la sosta sotto determinati alberi, effettuare sport all'aperto, e la necessità di tenere porte e finestre chiuse».


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