Caffé, meno se ne beve più sale la pressione

11 maggio 2011
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Caffé, meno se ne beve più sale la pressione





Tanto caffè non alza la pressione arteriosa o almeno non a tutti e sono più a rischio quelli che ne bevono di meno. È quanto emerge da uno studio che ha revisionato i dati di sei studi prospettici, per un campione di soggetti rilevante, oltre 170.000 partecipanti e un follow up di 33 anni. Circa uno su cinque dei soggetti analizzati ha sviluppato ipertensione, ma senza che ci fosse un evidente legame con il numero di tazzine di caffè abitualmente consumate. Anzi, il rischio ipertensione era leggermente più elevato nel gruppo a minor introito di caffè, vale a dire da una a tre tazze al giorno, rispetto al gruppo che superava le cinque tazze quotidiane. Cauto il coordinatore dello studio, Liwei Chen della Louisiana state university school of Public health di New Orleans, «non è che non ci siano rischi, piuttosto il background genetico può indurre reazioni diverse al consumo di caffè». Come dire che «per alcune persone può essere sicuro bere tanto caffè, ma non per altri». Più drastico Gary Curhan del Brigham and women's hospital di Boston, che ha partecipato a uno degli studi inseriti nella metanalisi, «al momento non abbiamo ragione di credere che bere caffè possa portare a un incremento della pressione arteriosa, ma il consumo eccessivo di caffeina potrebbe provocare altri effetti avversi».


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