Donne: obese da giovani, depresse da grandi

13 maggio 2011
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Donne: obese da giovani, depresse da grandi



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Le ragazze in sovrappeso, che non perdono i chili di troppo durante la crescita, rischiano due volte di più delle coetanee di soffrire di depressione in età adulta. È quanto emerge da una ricerca australiana condotta dall'università della Tasmania e pubblicato sull'Australian and New Zealand journal of psychiatry. I ricercatori, coordinati da Kristy Sanderson, hanno analizzato i dati raccolti nel 1985 in un'inchiesta condotta fra 1.135 ragazze e 1.108 ragazzi, fra i 7 e i 15 anni, e tutti nuovamente intervistati a distanza di 20 anni. Sulla base dei risultati, i ricercatori hanno concluso che una «obesità permanente» nelle ragazze è strettamente legata ai disturbi dell'umore. È il primo studio a considerare diagnosi di malattie mentali e un arco di tempo così esteso. «Le ragazze in sovrappeso o obese che riescono a raggiungere un peso sano da adulte non hanno un rischio accresciuto di depressione», spiega la studiosa. «Sono solo le ragazze in sovrappeso che diventano donne obese ad avere un rischio doppio di depressione». Essere in sovrappeso per 20 anni significa avere avuto una lunga esposizione a una immagine negativa di sè, accompagnata da scarsa autostima. Lo stesso effetto è molto meno marcato nei maschi, «forse perchè non interiorizzano l'immagine fisica negativa quanto le ragazze», osserva ancora Sanderson. È quindi più necessario che mai aiutare i bambini in sovrappeso a perdere quel peso prima di progredire verso l'età adulta.


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