Partenze estive: i farmaci da portare in vacanza

10 giugno 2011
Focus

Partenze estive: i farmaci da portare in vacanza



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Finiscono le scuole e molte famiglie a breve si metteranno in viaggio per godersi i primi giorni di vacanza estiva. In tempi di cibi contaminati da batteri, e in ogni caso per non rovinarsi giornate di ferie a causa di piccoli malanni imprevisti è bene mettere nel bagaglio alcuni farmaci di uso comune. Quali scegliere, lo suggerisce in un comunicato, Federfarma Belluno, associazione che rappresenta le farmacie bellunesi.

Tra le prime cose da prevedere nel bagaglio farmaci, una crema antibiotica per le ferite e una antistaminica per le punture d'insetto, ancor meglio se è cortisonica perché non scatena reazioni di fotosensibilità al sole. Da procurarsi anche creme e gel da applicare in caso di trauma, ma poiché con l'esposizione alla luce del sole possono causare rilevanti effetti collaterali, molti di questi gel sono prescrivibili su ricetta medica. Sono sempre utili anche cerotti, garze e fazzolettini monouso imbevuti di disinfettante. È bene avere sempre con sé del paracetamolo e/o ibuprofene, in caso di febbre, cefalee e dolori, e acido acetilsaliciclico che agisce come vasodilatatore in caso di colpi di calore o cefalee da altitudine. Viaggiando in auto, aereo o nave, da prevedere, se se ne soffre, di avere con sé anche un prodotto per combattere vomito e nausea (xamamina). Inoltre, potrebbe servire uno spray per il naso, per i sintomi del raffreddore, un collirio per gli occhi, e delle gocce auricolari antibiotiche per evitare la labirintosi nel caso si fermi un po' d'acqua nelle orecchie dopo il bagno. Non dimenticare infine un buon repellente per le zanzare.

Per chi ha in programma un viaggio in Germania, alla luce della recente epidemia causata dal batterio Escherichia coli, è bene fare riferimento ai consigli del ministero della Salute, e, poiché la quasi totalità dei casi di infezione è circoscritta alla zona di Amburgo, consiglia ai cittadini italiani che debbono recarsi nel Nord della Germania di non consumare verdura e frutta crude in loco e di non bere acqua di rubinetto, finché la causa dell'epidemia non sarà stata accertata. Le persone che hanno recentemente soggiornato in Germania devono prestare attenzione alla comparsa di sintomi gastroenterici e nel caso di diarrea emorragica rivolgersi al proprio medico. Non va, comunque, dimenticato che, secondo le autorità sanitarie, un terzo dei viaggiatori viene colpito da diarrea, e che nel periodo estivo dissenteria, stipsi ed emorroidi colpiscono 12 milioni di italiani. In questi casi, è bene non bere acqua di rubinetto o bevande alla spina, prediligendo bottiglie sigillate e non mangiare frutta e verdura lavata con acqua corrente, ma limitarsi a consumare solo frutta da sbucciare. I rimedi da mettere in valigia per questi disturbi sono i preparati per integrare i sali minerali e fermenti lattici da ingerire a stomaco vuoto. Sarebbe bene aspettare uno o due giorni prima di aggredire il disturbo, ma se non passa si può assumere una doppia dose di loperamide subito, e una dopo ogni scarica in caso di diarrea violenta. E se ancora non si riuscisse a bloccarla, previo consiglio medico, occorre passare agli antibiotici a base di rifaximina. L'Organizzazione mondiale della sanità suggerisce una ricetta da preparare in casa per placare il disturbo, nel caso si sia completamente sprovvisti di integratori, fermenti lattici e farmaci. È sufficiente far sciogliere un cucchiaino di sale da tavola, otto cucchiaini di zucchero e qualche goccia di limone in un litro di acqua. E bere il preparato.


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