Disturbo autistico più probabile con antidepressivo in gravidanza

08 settembre 2011
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Disturbo autistico più probabile con antidepressivo in gravidanza



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Gli antidepressivi inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (Ssri) assunti durante la gravidanza possono aumentare moderatamente il rischio di disordini dello spettro autistico. In particolare, se l'assunzione del farmaco avviene durante il primo trimestre di gravidanza. Lo sostengono gli autori di una ricerca condotta in California presso la Divisione di ricerca della Kaiser Permanente Northern California di Oakland. Lo studio ha coinvolto 298 bambini con problemi di tipo autistico e le loro madri e 1.507 bambini sani con relative madri, scelti a caso come gruppo di controllo. L'esposizione prenatale agli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina è stata rilevata in 20 bambini con disturbi (6,7%) e in 50 bambini controllo (3,3%). Grazie ai modelli statistici utilizzati, si è scoperto che il rischio di disordini dello spettro artistico raddoppiava nel caso in cui la madre avesse assunto Ssri durante l'anno precedente il parto, in particolare durante il primo trimestre della gravidanza. Nessun aumento del rischio è stato riscontrato in donne che, nonostante una storia di trattamento di malattie mentale, non avevano assunto Ssri nel corso della gravidanza. Il potenziale di rischio di tale esposizione va bilanciato con il rischio per la madre e il feto derivante da un mancato trattamento di un disordine mentale nella gestante.


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