Gravidanze non esposte al rischio virus

24 giugno 2009
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Gravidanze non esposte al rischio virus



"Sono scarse le possibilità che i sintomi influenzali in donne in gravidanza  nel nostro Paese siano dovuti al virus dell'influenza suina. E, nei casi sospetti, la terapia antivirale è efficace e non causa danni al feto". La Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) e la Società Italiana di Diagnosi Prenatale e Medicina Materno Fetale (S.I.Di.P) rassicurano le gestanti preoccupate per l'allarme causato dalla diffusione del virus dell'influenza suina e frenano i timori che la pandemia arrivi anche in Italia. "La possibilità che la pandemia possa interessare il nostro Paese è bassissima - spiega Giorgio Vittori, presidente SIGO - sia per la scarsa possibilità di contatto con il focolaio infettivo che per il fatto che attualmente la stagione con il picco influenzale è ormai trascorsa". "E' comunque importante - continua Vittori - non sottovalutare le persone a rischio e in questi casi, in presenza di sintomi respiratori influenzali, praticare subito la terapia con antivirali. In particolare, per combattere l'influenza suina, sono efficaci gli inibitori delle neuroaminidasi". Secondo gli esperti può essere somministrata senza preoccupazioni la terapia con zanamivir o oseltamivir per la quasi totale assenza di effetti collaterali e per la non provata teratogenicità di tali farmaci in gravidanza. (S.Z.)

Comunicato stampa * 28 aprile 2009


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