Come scegliere il latte artificiale

25 giugno 2009
Interviste

Come scegliere il latte artificiale



In caso di accertata insufficienza del latte materno, le formule adattate rappresentano una valida alternativa. Per saperne di più Dica 33 ha intervistato Gian Vincenzo Zuccotti, direttore del Dipartimento di Pediatria dell'Ospedale "L. Sacco" di Milano

Le formule lattee sono nutrizionalmente equivalenti al latte materno?
ll latte materno è l'alimento ideale per il bambino nelle prime epoche di vita ed è inimitabile proprio per la sua specie-specificità. Tuttavia, in caso di accertata insufficienza del latte materno, le formule adattate rappresentano una valida alternativa.

In che cosa differiscono le varie formule presenti in commercio?
Le differenti tipologie di formule adattate, vanno utilizzate a seconda dell'età e delle conseguenti necessità nutrizionali del bambino. Le formule "di partenza" sono indicate dalla nascita fino ai 4-6 mesi; quelle "di seguito" dai 4-6 mesi e fino all'anno; le formule "di crescita" da uno a tre anni di vita. Ci sono poi le cosiddette "formule speciali" indicate per bambini prematuri, con basso peso alla nascita o con patologie specifiche.

Come capire se il prodotto non è adatto?
Il bambino può sviluppare sintomi quali vomito, scariche liquide, scarso accrescimento oppure dermatite. In questi casi ci si deve rivolgere al Pediatra che deciderà come affrontare il problema ed, eventualmente, procederà a un intervento nutrizionale specifico.

A che cosa si deve fare attenzione durante la preparazione?
Un aspetto essenziale è la diluizione: bisogna rispettare la proporzione tra misurini di polvere lattea e la quantità di acqua (oligominerale) da aggiungere riportata sulla confezione: normalmente, la dose è un misurino raso di preparato ogni 30 ml di acqua. Il latte va scaldato preferenzialmente a bagnomaria, a 37-40°, controllando la temperatura prima di somministrarlo al bambino (basta versare alcune gocce sul dorso della mano. Rispetto al latte liquido, è importante ricordare che, una volta aperto, va tenuto in frigorifero per non più di 24 ore, mentre il latte avanzato dopo il pasto non può (e non deve) essere conservato.

Per quanto tempo è adeguato proseguire l'allattamento con formulazioni lattee?
In caso di assenza o insufficienza del latte materno, il latte in formula deve essere utilizzato almeno fino al compimento del primo anno di vita e resta ideale fino al secondo anno, ricorrendo ai latti di crescita.


1. L'allattamento al seno rimane la modalità di nutrizione ideale per il neonato, almeno per tutto il primo anno di vita

2. Le formulazioni arricchite con sostanze funzionali sono nutrizionalmente adeguate e più simili alla composizione del latte materno

3. Eventuali intolleranze possono determinare disturbi gastroenterici, irritabilità e dermatite

4. Per prevenire condizioni di sovrappeso nel bambino è importante limitare l'apporto calorico e proteico fin dai primi mesi di vita

5. L'introduzione di alimenti diversi dal latte non dovrebbe avvenire prima del 4-6° mese

6. Durante lo svezzamento va proposto un solo nuovo alimento per volta, attendendo una settimana prima di introdurre il successivo

7. I primi frutti indicati sono mele, pere e banane

8. Non usare sale nelle pappe del primo anno

9. Nei primi mesi di vita è spesso richiesta la supplementazione di vitamina K

10. Nei primi anni di vita è sempre necessaria la supplementazione con vitamina D

Rosanna Feroldi



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