Solari, nuova generazione di fotoimmunoprotettori

08 maggio 2012
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Solari, nuova generazione di fotoimmunoprotettori



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Il solare si sceglie in base al fototipo e, in ogni caso, deve ridurre e, se possibile, contrastare o riparare i danni degli ultravioletti. Questo il consiglio suggerito dagli esperti nel corso di Cosmofarma, la fiera annuale dedicata al mondo della farmacia. Due gli aspetti importanti da considerare nella scelta del prodotto più indicato. Da una parte valutare se al sole ci si scotta facilmente e quanto; dall'altra se ci si abbronza costantemente e quanto. «Oggi è di moda l'abbronzatura cosiddetta mordi e fuggi per cui ci esponiamo al sole con intensità e per tempi brevi senza dare modo ai naturali fattori di fotoprotezione di mettere in atto le strategie di difesa adeguate» sottolinea Giuseppe Monfrecola, docente di Dermatologia e direttore della scuola di specializzazione in Dermatologia e Venereologia all'Università Federico II di Napoli. «Ecco perché è fondamentale utilizzare una fotoprotezione artificiale in grado sia di limitare la quantità diultravioletti che arriva sulla pelle sia di aiutare il sistema immunitario a difendersi dalla loro azione».
La ricerca ha compiuto molti passi avanti su questi fronti e proprio l'Italia può vantare il merito della messa a punto di una nuova tecnologia e di un prodotto assolutamente innovativo, frutto di una partnership di eccellenza tra l'Università e l'impresa, in questo caso Idi insieme a Msd Italia. «È la cosiddetta tecnologia Reflex a effetto booster, premiata nel 2006 dalla Società italiana di chimica cosmetologica come miglior esempio di sinergia pubblico-privato» dice Stefano Manfredini docente di Chimica farmaceutica e tossicologica all'Università di Ferrara.
«Immaginiamo i filtri come insiemi di palline. Tra loro vengono posizionate microsfere inerti che intercettano i raggi Uv che non incontrano le singole palline di filtro e li ridirezionano verso queste, amplificandone l'effetto sia nella protezione verso gli UVB, ad azione più superficiale, sia verso gli UVA, più penetranti. In pratica, con questo sistema siamo oggi in grado di presentare il primo solare con un rapporto di protezione 1:1 UVA/UVB quando le direttive europee impongono un rapporto di almeno 1:3. Oltretutto siamo riusciti ad arricchirlo con sostanze naturali quali estratto di tè verde, ectoina, nicotinammide, vitamina E, magnesio e ascorbil fosfato, che aiutano a contrastare l'effetto immunosoppressivo degli ultravioletti, combinando così una duplice azione di fotoprotezione e chemioprevenzione».


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