Salute al femminile, le regole per preservarla

08 marzo 2013
Interviste

Salute al femminile, le regole per preservarla



donne, prevenzione, malattie


Oggi è la festa dedicata alle donne e Dica33 coglie l'occasione per stilare con uno specialista oncologo una serie di buoni consigli, declinati al femminile, per preservare al meglio la propria salute. Che cosa fare e che cosa evitare, e perché, ce lo illustra Umberto Tirelli direttore del dipartimento di Oncologia medica, primario della divisione di Oncologia medica presso l'Istituto nazionale tumori di Aviano (PN).

Iniziamo da vizi e abitudini che si possono eliminare volontariamente, che cosa fa più male?
Il fumo attivo e passivo, perché i tumori più frequenti nella donna, quello della mammella e del polmone sono correlati con il fumo, un vizio purtroppo in crescita fra le donne soprattutto tra quelle più giovani. Non è mai troppo tardi per smettere di fumare. Evitare l'abuso di alcool che è deleterio per tutto l'organismo e a tutte le età. Infine lo stile di vita: bisogna mangiare correttamente, mantenere il peso forma e fare attività fisica regolarmente, tre punti cardine per la prevenzione di molte malattie oncologiche, cardiovascolari, e degenerative. In particolare, assumere quotidianamente frutta fresca, verdura e cibi integrali. Ridurre invece carne e grassi, e arrivare a compiere almeno a 10.000 passi al giorno.


Per quanto riguarda i possibili inquinanti ambientali come ci si deve regolare?
Negli ambienti chiusi, in effetti, dove si lavora, si studia e anche in casa possono esservi sostanze cancerogene, per esempio radon, amianto e altre sostanze dall'inquinamento ambientale. Aerare gli ambienti e fare delle passeggiate all'aperto appena si può. Meglio se al sole che aiuta a sintetizzare la vitamina D e non solo, ma bisogna prenderlo con cautela. In estate sono consigliate a tutti, in particolare alle bambine e alle persone con pelle chiara, una protezione solare elevata ed una esposizione moderata, per evitare le scottature che sono dannose e possono favorire a lungo termine lo sviluppo di tumori della pelle. Non bisogna eccedere neanche con i sistemi di abbronzatura artificiale. Cautela anche con le onde elettromagnetiche generate dai telefoni cellulari: dato che sono presenti da solo 25 anni sul mercato e non si può prevedere cosa succederà dopo 50 anni di esposizione, è meglio attenersi alle regole consigliate dalla Iarc (Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro) che tra l'altro ha inserito i telefonini nella categoria 2 B, cioè possibilmente carcinogeni.


Dal punto di vista strettamente medico, a quali controlli è bene sottoporsi?
A seconda dell'età bisogna procedere con gli screening per la diagnosi precoce e la prevenzione dei tumori dell'utero, della mammella, e del colon retto. Se si hanno parenti stretti (genitori, figli, fratelli) che hanno sviluppato tumori della mammella e colon retto, sussiste un incrementato rischio di sviluppare questi tumori e potrebbe essere necessario eseguire indagini più precoci e sofisticate. È importantissimo anche monitorare il rischio cardiovascolare, perché le malattie cardiovascolari sono frequenti nelle donne, con una sintomatologia che spesso viene sottovalutata, e sono una causa di morte complessivamente più importante che i tumori. Evitare poi l'acquisizione di malattie che si trasmettono sessualmente adottando, in base ai propri principi etici e religiosi, uno dei seguenti provvedimenti: astinenza (soprattutto nelle giovanissime), relazioni stabili e fedeli con un partner che faccia altrettanto, o in alternativa richiedendo l'impiego del preservativo.


Quali sono i segnali che devono metter in allerta e spingere a rivolgersi al medico?
Anomalie persistenti quali tosse insistente, voce alterata, difficoltà a respirare, cuore che batte irregolarmente e frequentemente, febbricola, calo di peso inspiegato, sanguinamento inspiegato a livello della bocca o delle vie genitali o del retto, noduli della pelle come nei che cambiano colore o che sanguinano o che fanno solo prurito.



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