Primavera e allergie, attenzione a uso combinato di farmaci

19 marzo 2013
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Primavera e allergie, attenzione a uso combinato di farmaci



allergie, pollini, antistaminici, interazione tra farmaci


Con la stagione primaverile fioriscono anche molte forme allergiche scatenate dal diffondersi dei pollini e, con esse, molti pazienti iniziano i consueti trattamenti con farmaci antiallergici. Dal momento che esistono molti prodotti in commercio, alcuni acquistabili anche senza ricetta, per il sollievo dei sintomi delle allergie stagionali, la Food and drug administration ha stilato un breve vademecum per evitare sovradosaggi, soprattutto nei bambini che sono più vulnerabili ai danni da farmaci. Il rischio nasce dal fatto che i medicinali antiallergici sono spesso delle combinazioni di più principi attivi, con meccanismi d'azione differenti, per esempio un antistaminico, un antipiretico e un decongestionante. Se inconsapevolmente si assumono due medicinali diversi, contenenti entrambi un antistaminico (loratadina, cetirizina, difenidramina, clorfeniramina), ecco che il rischio di sedazione, o l'effetto paradosso di agitazione, diventano un pericolo reale. E pericoli potenziali sussistono anche se si duplica la dose di altri principi attivi: l'ibuprofene provoca nausea, vomito, diarrea, mal di stomaco e persino insufficienza renale; il paracetamolo è epatossico; pseudoefedrina o fenilefrina possono provocare eccessiva secchezza delle mucose e, se abbinati con prodotti contenenti caffeina, possono alterare il ritmo cardiaco. Attenzione quindi, gli esperti consigliano di tenere un elenco scritto di tutti i farmaci che si somministrano ai propri figli, e farlo controllare al pediatra o al farmacista.


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