Mammografia, dopo i 50 basta una volta ogni due anni

21 marzo 2013
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Mammografia, dopo i 50 basta una volta ogni due anni



mammografia, tumore al seno, screening, donne, età


Le donne di età compresa tra i 50 e i 74 anni che si sottopongono a uno screening mammografico una volta ogni due anni hanno un rischio di tumore allo stadio avanzato simile a coloro che fanno la mammografia tutti gli anni. E la probabilità di ottenere risultati falsi positivi è più bassa se la frequenza dello screening è minore. Queste le conclusioni di uno studio prospettico condotto da alcuni oncologi, epidemiologi e biostatistici dell'Università della California, a San Francisco, e dell'Università di Washington, a Seattle. Il lavoro deriva dalla collaborazione con il Breast cancer surveillance consortium (Bcsc) ed è stato pubblicato su Jama Internal medicine. «Esiste una certa controversia riguardo la frequenza con cui le donne dovrebbero sottoporsi a screening mammografico e non si sa se gli intervalli di tempo tra una mammografia e l'altra possano variare in base a fattori di rischio diversi dall'età» spiega Karla Kerlikowske, primo autore della ricerca. «Così abbiamo confrontato i rischi e i benefici dello screening biennale rispetto a quello annuale tenendo in considerazione, oltre all'età, densità mammaria e presenza di terapia ormonale per la menopausa» continua Kerlikowske. I ricercatori hanno analizzato i dati raccolti tra gennaio 1994 e dicembre 2008 nelle facility di mammografia che aderivano al Bcsc: sono state analizzate più di 931.500 donne, di cui quasi 11.500 con tumore al seno e circa 920.000 senza cancro mammario. Sono stati valutati l'identificazione di un tumore nello stadio avanzato, eventuali risultati falsi positivi e il ricorso alle biopsie. Gli autori hanno calcolato che tra i 50 e i 74 anni, indipendentemente da terapia sostitutiva e densità mammaria, le donne possono sottoporsi a mammografia una volta ogni due anni, piuttosto che una volta l'anno, perché lo screening biennale non aumenta il rischio di malattia allo stadio avanzato e, nello stesso tempo, riduce la possibilità di falsi positivi e il ricorso alla biopsia. Invece, tra i 40 e i 49 anni e in presenza di elevata densità mammaria, le donne che decidono di ricorrere alla mammografia dovrebbero considerare quella annuale, per diminuire il rischio di tumore allo stadio avanzato, ma dovrebbero anche essere informate del fatto che lo screening annuale porta a una probabilità cumulativa più elevata di un risultato falso positivo.


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