Hpv: con vaccino scendono i casi di lesioni genitali

23 aprile 2013
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Hpv: con vaccino scendono i casi di lesioni genitali



papillomavirus umano (Hpv), vaccini


Il vaccino contro il papillomavirus umano (Hpv) funziona. «Ne è una prova il declino dei casi di verruche genitali tra le giovani donne immunizzate in Australia a partire dal 2007». Lo afferma Basil Donovan, capo del programma di salute sessuale al Kirby Institute, University of New South Wales di Sydney, Australia, e coordinatore di uno studio pubblicato su British medical journal. «Inoltre, questa osservazione è supportata dalla riduzione delle verruche genitali anche nei giovani uomini eterosessuali, dovuta probabilmente all'instaurarsi di un'immunità di gruppo. In altre parole, vaccinare gran parte delle donne suscettibili protegge anche gli uomini della stessa età non immunizzati» riprende il ricercatore. Nel 2007 l'Australia è stata tra i primi paesi al mondo ad adottare un programma di vaccinazione quadrivalente contro l'Hpv finanziato dal governo e rivolto alle giovani donne. «Il programma, ancora in corso, offre la vaccinazione gratuita alle studentesse di età compresa tra i 12 e i 13 anni, mentre dal 2007 al 2009 erano attivi altri due programmi: uno per le alunne fra i 13 e i 18 anni, e l'altro per le donne dai 18 ai 26 anni» spiega Donovan, sottolineando che il vaccino quadrivalente protegge sia dagli Hpv tipo 16 e 18, che causano il cancro, sia dai tipi 6 e 11, responsabili dei condilomi. Morale: due anni dopo l'introduzione del vaccino, i condilomi genitali sono crollati del 59% nelle ragazze fra 12 e 26 anni immunizzate nel 2007, e del 39% negli uomini eterosessuali della stessa età. I dati di questo studio, invece, descrivono l'effetto del programma di vaccinazione anti-Hpv a 5 anni dal suo inizio. «In questo periodo il calo di verruche genitali nelle donne sotto i 21 anni e in quelle tra i 21 e i 30 anni è stato rispettivamente del 92 e del 72%. Analogamente una flessione rilevante si è registrata tra i maschi eterosessuali sotto i 21 anni (81,8%) e tra i 21 e i 30 anni (51,1%)» osserva Donovan. Viceversa, nessun calo si è verificato nella fascia di età non vaccinata: donne e uomini sopra i 30 anni. «Questi sono tempi entusiasmanti per la lotta contro l'Hpv, e il mondo può guardare con fiducia all'eliminazione di verruche genitali, papilloma laringeo ricorrente, molti tumori genitali e di circa il 60% dei tumori della testa e del collo» spiega in un editoriale di commento Simon Barton, ricercatore del Chelsea and Westminster foundation trust di Lontra, Regno Unito. «Inoltre, l'interruzione della trasmissione di un'importante infezione sessuale con un'iniziativa di sanità pubblica offre in prospettiva un notevole risparmio. Visti i risultati, l'Australia ne è un esempio».


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