Sole e vitamina D proteggono le donne dai fibromi

29 aprile 2013
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Sole e vitamina D proteggono le donne dai fibromi



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Le donne con livelli sufficientemente elevati di vitamina D, hanno un terzo di probabilità in meno di sviluppare fibromi uterini, i temuti tumori benigni principale causa di asportazione dell'utero. Lo affermano, in un articolo pubblicato sulla rivista Epidemiology, alcuni ricercatori coordinati da Donna Baird dell'Istituto nazionale di scienze della salute ambientale, Research triangle park, in North Carolina. Per giungere a queste conclusioni, Baird e colleghi hanno esaminato la documentazione sanitaria di 1.036 donne, 620 nere e 416 bianche, residenti a Washington DC, che sono state sottoposte a screening ecografico per fibroma e prelievo di sangue per la determinazione del livello vitaminico. «Abbiamo classificato come livello sufficiente la presenza di oltre 20 nanogrammi per millilitro (ng/ml) di 25-idrossivitamina D, la forma circolante del composto» riprende la ricercatrice, aggiungendo che le partecipanti hanno anche risposto a un semplice questionario relativo a durata e frequenza della loro esposizione solare. Incrociando i dati di etnia, età del menarca, storia di gravidanze e indice di massa corporea, i ricercatori hanno scoperto che la probabilità di sviluppare fibromi era più bassa del 32% nelle donne con livelli sufficientemente elevati di vitamina D rispetto a coloro che avevano valori più bassi di 20 ng/ml. Questo senza considerare il colore della pelle. Inoltre, è emerso che un'esposizione solare di almeno un'ora al giorno nella bella stagione abbassava le probabilità di fibromi del 40% rispetto alle donne abituate invece a stare più tempo all'ombra. Aggiunge Baird: «Complessivamente, il valore medio di vitamina D serica era 14,6 ng/ml, e solo un quarto delle partecipanti aveva sufficienti livelli circolanti del composto, con numeri sostanzialmente più bassi nei neri rispetto ai bianchi». I dati raccolti indicano che ogni 10 ng/mL di aumento della 25-idrossivitamina D si associa a un calo del 20% del rischio di fibroma uterino. «La coerenza dei risultati del questionario e la plausibilità biologica indicano una possibile relazione causale tra vitamina D e rischio di fibromi, che richiede tuttavia ulteriori indagini. Ciò detto, sarebbe meraviglioso se qualcosa di semplice e poco costoso come il sole sulla pelle potesse aiutare le donne ad abbattere il rischio di fibromi» conclude Baird.


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