Allarme rinite allergica. Colpisce anche d'autunno

16 ottobre 2013
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Allarme rinite allergica. Colpisce anche d'autunno



rinite allergica


Non è solo un frutto primaverile: la rinite allergica spunta anche d'autunno. Colpa degli ultimi caldi che mettono in circolazione pollini come le graminacee, l'ambrosia, l'assenzio e soprattutto le parietarie, diffuse, contrariamente alle prime tre, nel centro-sud d'Italia. La parietaria e l'ambrosia, poi sono pollini particolarmente pericolosi perché talmente piccoli da penetrare in profondità nell'apparato respiratorio fino a scatenare l'asma. Ed è proprio la combinazione tra la patologia infiammatoria della mucosa, spesso sottovalutata e in continua diffusione dato che si calcola un incremento del 5 per cento negli ultimi 5 anni, con l'asma bronchiale che rende la patologia un vero problema sanitario.

«Ottobre e Novembre» dichiara G. Walter Canonica, Direttore della Clinica di Malattie dell'Apparato Respiratorio e Allergologia Di.M.I. Università degli Studi di Genova e Presidente eletto della Società Italiana di Allergologia «hanno un clima che favorisce la diffusione dei pollini nell'aria, come se non di più della primavera. La differenza di temperatura tra le ore notturne (7-10° C) e quelle diurne (15-20° C) tipica di questa stagione, infatti spinge la fioritura e la diffusione di parietarie, graminacee ed ambrosia che associate alla proliferazione degli acari, costituiscono un mix micidiale per chi soffre di rinite. L'autunno poi in un certo senso colpisce l'allergico con una combinazione subdola di pollini e inquinamento indoor, rendendogli la vita difficile sia dentro che fuori casa».

L'autunno e l'inizio dell'inverno sono infatti le stagioni degli ambienti chiusi e riscaldati, caratteristiche che portano al cosiddetto "inquinamento indoor". Case, uffici, scuole e palestre sono ambienti che si riempiono di allergeni invisibili: acari della polvere, degli animali domestici, soprattutto dei gatto i cui allergeni hanno una capacità sensibilizzante particolarmente impattante. Anche le muffe causate dall'umidità che ristagna facilmente in stanze, bagni e cucine sigillati da finestre con i doppi vetri che favoriscono un microclima caldo-umido e il contatto continuo con gli allergeni. I mesi di ottobre e novembre sono infatti particolarmente fecondi per la proliferazione degli acari, presenti tutto l'anno ma che, favoriti in particolare dalle temperature tra 16-24° e umidità superiore al 60-70%, trovano le condizioni ottimali per la loro riproduzione.

Chi ne fa di più le spese sono i bimbi: secondo dati recenti del Ministero della Pubblica Istruzione il 13,5 per cento della popolazione scolastica italiana è allergica. Il problema più diffuso in assoluto però è la rinite stagionale: ne soffre il 50 per cento degli allergici, in maggioranza di sesso femminile (in un caso su tre in associazione con l'asma).

Come difendersi? Tra i consigli più concreti è utile nel periodo critico adottare comportamenti corretti, soprattutto quando si usano i mezzi di trasporto soprattutto se si va in campagna: finestrini chiusi in auto e caschi integrali in moto. Meglio i week end al mare e non al lago, perché la brezza di mare allontana i pollini. Tenete lontana la polvere dalla camera da letto e usate copricuscini e coprimaterassi che li faccia traspirare ma non faccia passare gli acari.


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