Sindrome di Schnitzler: un nuovo farmaco permette di guarire definitivamente

29 ottobre 2013
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Sindrome di Schnitzler: un nuovo farmaco permette di guarire definitivamente



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La sindrome di Schnitzler è una malattia cronica che si manifesta verso i cinquant'anni. Per fortuna è abbastanza rara perché ha sintomi veramente fastidiosi come continue febbri, infiammazioni, dolori alle articolazioni, stanchezza, leucocitosi. Ancora non si sa che cosa la causi, molta letteratura scientifica parla di cause congenite.

Il problema è che fino a oggi non c'era un farmaco che la trattasse. C'era solo una terapia (anakinra, un antagonista del recettore dell'interleuchina-1) i cui effetti benefici terminano appena la si sospende. Fino a oggi.

Dagli Stati Uniti infatti arriva la notizia di nuovo farmaco che ha dimostrato la sua efficacia nel trattamento della sindrome di Schnitzler, lo scrive la rivista Annals of the Rheumatic Diseases: si tratta di una terapia sperimentale a base di canakinumab che sembra efficace e ben tollerato. Si tratta di un anticorpo monoclonale interamente umano e con lunga emivita, che funge da inibitore selettivo dell'interleuchina-1-beta una proteina fondamentale per il corretto funzionamento delle difese del sistema immunitario che, se prodotta in eccesso, svolge un ruolo centrale nello sviluppo di determinate malattie infiammatorie.

Per la sperimentazione otto volontari affetti dalla sindrome di Schnitzler a cui è stato somministrato il nuovo monoclonale dopo l'interruzione di una precedente terapia a base di anakinra. Tutti sono guariti dopo due settimane di terapia. Nel follow up solo 4 pazienti hanno mostrato una recidiva della sindrome.


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