Neve da spalare? Attenzione ai rischi per il cuore

11 febbraio 2014
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Neve da spalare? Attenzione ai rischi per il cuore



spalare neve; ictus; infarto


«Ogni anno negli Stati Uniti ci sono 11.500 incidenti tra le persone che spalano la neve».
A fare il conto è stato un professore della Cornell University, Alan Hedge, che ha calcolato gli accessi in Pronto soccorso, tra il 1990 e il 2006, da parte di persone che cercavano di liberare giardinetti e sentieri casalinghi dal bianco mantello.
E non mancano nemmeno i morti, che sono stati ben 1.647.

«Spalare la neve, o spingerla via, è un'attività fisica molto intensa che non è adatta a persone con fattori di rischio cardiaco» spiega ancora il medico statunitense. Non importa quale sistema si sceglie per liberare il cortile dall'ingombro: la frequenza cardiaca salirà inevitabilmente oltre i 140 battiti al minuto, un ottimo esercizio per chi non ha problemi, ma un evento potenzialmente fatale per chi è a rischio cardiovascolare.

Tra gli errori più comuni, quello di lavorare a testa scoperta: le estremità diventano fredde e questo provoca una vasocostrizione (cioè un restringimento di tutti i vasi del corpo) che può ridurre il loro calibro del 30 per cento. Niente di grave per braccia e gambe, ma una riduzione importante se interessa una coronaria già parzialmente ostruita dall'aterosclerosi o un vaso del collo. In quel caso infarto e ictus sono dietro l'angolo.

Bisogna quindi portare i guanti e indossare scarpe calde e asciutte.

Ma non è solo il cuore a risentirne, ovviamente: il 20 per cento degli incidenti è dovuto a scivolate e cadute (circa 2.400 casi l'anno). Sono 4.000 quelli che invece rimangono piegati dal classico colpo della strega, 6.500 quello che si procurano uno strappo muscolare o una distorsione.

Non vengono risparmiati nemmeno i bambini: sono 2.000 l'anno gli under18 che si fanno male, soprattutto perché non sanno maneggiare il badile. E 2.000 l'anno sono gli sfortunati che finiscono in ospedale perché colpiti dalla neve spalata da altri.

«Esistono soluzioni per ridurre il rischio» spiega ancora Hedge. «I badili con la maniglia a D posizionata a formare un angolo di 30 gradi offrono una presa più sicura e riducono lo sforzo fisico. Anche l'uso di una cintura di sostegno per la schiena, come quelle indossate dai magazzinieri, è utile per evitare le lombalgie».

L'alternativa più salubre? Acquistare un apparecchio elettrico che soffia via la neve o aspettare semplicemente che si sciolga.


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