L’appetito dei bimbi predice il sovrappeso

20 febbraio 2014
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L'appetito dei bimbi predice il sovrappeso



obesità; appetito


Ancora una volta il Dna è al centro dell'attenzione dei ricercatori che si occupano si mettere un freno all'epidemia di obesità che ormai interessa buona parte dei Paesi del mondo, di certo quelli occidentali, inclusa l'Italia. Dalle pagine di Jama pediatrics si legge infatti che i bambini con un appetito da leone crescono più in fretta dei loro coetanei che invece sono meno attratti dal cibo e si sentono sazi più in fretta.

E si legge anche che andando ad analizzare un gruppo di 28 geni nei bambini si scopre un legame tra l'attività del Dna e il rischio di diventare obesi. «L'appetito nei più piccoli potrebbe essere fondamentale per capire se il bambino è destinato a diventare obeso» spiega Clare Llewellyn del Health behavior research center del University college di Londra «e i genitori devono fare attenzione a questo elemento».

Il messaggio principale degli esperti è che l'obesità è una questione genetica, così come potrebbero esserlo anche l'appetito e il senso di sazietà. Conclusioni che si basano sulle osservazioni di due studi: il primo ha coinvolto 800 coppie di gemelli nati nel 2007 e ne ha seguite alcune valutandone l'appetito e i parametri di crescita, mentre l'altro ha studiato in dettaglio 28 geni in circa 2.300 bambini di 10 anni nati nel Regno Unito, cercando un legame tra Dna e chili di troppo.

Ma se sono i geni a comandare, come mai solo oggi si parla dei chili di troppo come di un'epidemia, mentre qualche decennio fa l'epidemia non c'era nonostante il patrimonio genetico fosse lo stesso? Gli autori spiegano che anche i cambiamenti nel tipo di cibo che arriva dentro le nostre case e nella disponibilità dei prodotti alimentari giocano un ruolo fondamentale. «Oggi è molto più semplice procurarsi il cibo e le persone che hanno ereditato geni che ritardano o riducono il senso di sazietà saranno spinte a mangiare di più, con la conseguenza quasi scontata di accumulare peso» chiarisce Llewellyn.

Di certo una strategia per prevenire l'obesità consiste nel vietare ai più piccoli di mangiare troppo e nel nascondere o non comprare affatto i prodotti più "pericolosi" per il girovita, ma non si risolve così il problema di un appetito eccessivo. «Se pensate che l'appetito di vostro figlio sia fuori dalla norma, la soluzione migliore è rivolgersi al pediatra» consiglia Daniel Belsky del Duke university's center for the study of aging and human development ai genitori più preoccupati.

«Non dobbiamo dimenticare che i cambiamenti più grandi degli ultimi anni non sono quelli del nostro Dna, ma quelli che si sono verificati attorno a noi, nella società» ricorda David Katz, direttore del Yale university prevention research center.


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