Farmaci in viaggio e in vacanza: ecco come comportarsi

15 agosto 2014
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Farmaci in viaggio e in vacanza: ecco come comportarsi



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Un vademecum dedicato a chi deve seguire una terapia farmacologica anche durante i mesi estivi: è una iniziativa dell'Agenzia Italiana del Farmaco, che offre anche una serie di consigli utili su come comportarsi in tema di salute durante le vacanze e in viaggio.

Innanzitutto leggere attentamente le modalità di conservazione previste per il medicinale indicate nelle informazioni del prodotto. Qualora queste non fossero specificate, conservare il prodotto a temperatura inferiore ai 25° in luogo fresco ed asciutto.

Attenzione a luce eccessiva luce e sbalzi di temperatura: possono deteriorare il medicinale.

Se si utilizzano farmaci spray meglio evitarne l'esposizione al sole o a temperature elevate e utilizzare contenitori termici per il trasporto.

In caso di terapia con farmaci a base di insulina, è bene ricordare che questi vanno conservati in frigorifero; qualora si debbano affrontare lunghi viaggi è consigliabile collocarli in una borsa termica che li mantenga alla giusta temperatura e, nel caso di viaggio aereo, trasportarli nel bagaglio a mano.

Evitare di inserire farmaci diversi in una sola confezione o mescolarli in uno stesso contenitore per risparmiare spazio in valigia: si potrebbero avere poi delle difficoltà a riconoscere la data di scadenza, la tipologia del medicinale e il dosaggio.

Ricordate che alcuni farmaci possono causare reazioni da fotosensibilizzazione a seguito dell'esposizione al sole. Controllare attentamente le istruzioni in caso di assunzione di:antibiotici (tetracicline, chinolonici), sulfamidici, contraccettivi orali (pillola), antinfiammatori non steroidei (Fans), prometazina (antistaminico).

Evitare l'esposizione al sole dopo l'applicazione di gel/cerotti a base di ketoprofene (fino a due settimane dopo il trattamento) o creme a base di prometazina, queste ultime spesso utilizzate per le punture di insetti o allergie cutanee; in tal caso lavare accuratamente la zona interessata, in modo da evitare la comparsa di macchie o nel peggiore dei casi, vere e proprie ustioni. Per tutti gli altri medicinali in forma di gel/crema è bene verificarne la compatibilità con l'esposizione al sole.

Il caldo può provocare l'abbassamento della pressione anche in soggetti ipertesi, pertanto la terapia dell'ipertensione arteriosa, ovvero pressione alta, (Ace inibitori in associazione o meno con diuretici, sartani, calcio antagonisti, diuretici, beta bloccanti, bloccanti dei recettori alfa adrenergici) e di altre malattie cardiovascolari, potrebbe richiedere un riadattamento da parte del medico/specialista nel periodo estivo.

Intorno agli occhi, nel periodo estivo, è meglio non utilizzare prodotti che con il calore possono entrare a contatto con la superficie oculare (creme o pomate non idonee all'uso oftalmico).

Se si deve affrontare un lungo viaggio in auto, è consigliabile trasportare i farmaci nell'abitacolo condizionato: non metteteli nel bagagliaio che potrebbe surriscaldarsi eccessivamente.

Qualora l'aspetto del medicinale che si utilizza abitualmente appaia diverso dal solito o presenti dei difetti (presenza di particelle solide in sospensione o sul fondo, cambio di colore o odore, modifica di consistenza) occorre sempre consultare operatori sanitari qualificati prima di assumerlo.

Nel caso di viaggi in aereo portate i farmaci nel bagaglio a mano. Per chi è in terapia con farmaci salvavita è meglio portare con sé in cabina i medicinali con le ricette di prescrizione: potrebbe essere necessario esibirle nelle fasi di controllo.


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