Una penna per scrivere in 3D e ricostruire la cartilagine

24 maggio 2017
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Una penna per scrivere in 3D e ricostruire la cartilagine



L'inchiostro è fatto di cellule umane racchiuse in un idrogel e la stampante ha la forma di una penna che il chirurgo può utilizzare al letto operatorio per "stampare" la cartilagine necessaria a riparare quella danneggiata.

«Ricreare il tessuto cartilagineo che nel corso della vita si può danneggiare per diverse ragioni, dal passare degli anni ai traumi, non è affatto semplice» esordisce Gordon Wallace, Arc centre of excellence for electromaterials science, alla University of Wollongong, in Australia, coordinatore di uno studio pubblicato sulla rivista Biofabrication.

«Le stampanti 3D possono aiutare molto i chirurghi che si occupano di queste problematiche riuscendo a stampare tessuti composti da materiale biocompatibile che possa sostituire la cartilagine danneggiata» continua l'autore, ricordando un limite di questa tecnologia: nella stampa 3D del nuovo tessuto a volte non si riesce a disegnare una forma davvero perfetta. La nuova penna 3D potrebbe essere la risposta a questa domanda che arriva dalla sala operatoria, permettendo al chirurgo di stampare il nuovo tessuto proprio nel corso dell'intervento, depositando lo speciale inchiostro fatto di cellule e di idrogel direttamente dove serve.

Descritto così sembra tutto molto semplice, ma la realtà è davvero complessa. In primo luogo perché questa tecnologia funzioni è fondamentale che non comporti rischi particolari per il paziente anche in termini di rigetto o infezioni e inoltre, per garantire per esempio che un ginocchio torni a funzionare al meglio, è necessario che le caratteristiche del materiale utilizzato siano simili a quelle della cartilagine originale. Per questa ragione la ricerca nel settore non si ferma e produce continuamente nuove soluzioni come quella recentemente proposta sulle pagine della rivista ACS Biomaterials science and engeneering da Benjamin Wiley della Duke university negli Stati Uniti. «Abbiamo creato un nuovo idrogel molto vicino nelle sue proprietà meccaniche ala cartilagine, che potrà essere utilizzato da tutti con successo e in modo relativamente semplice e poco costoso» afferma l'esperto.

Fonti:
Biofabrication. 2016 Mar 23;8(1):015019. doi: 10.1088/1758-5090/8/1/015019.
ACS Biomater. Sci. Eng., 2017. doi: 10.1021/acsbiomaterials.7b00094



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