Prevenzione femminile, un ambulatorio mobile nelle piazze d’Italia

08 marzo 2018
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Prevenzione femminile, un ambulatorio mobile nelle piazze d'Italia



Toccherà 31 città italiane, nell'arco di oltre 100 giornate, la campagna Prevenzione possibile. Salute al femminile realizzata con il patrocinio di Siprec (società italiana per la prevenzione cardiovascolare), Fimmg (Federazione italiana dei medici di medicina generale), Federfarma e Federfarma-Sunifar. L'iniziativa, che partirà da Napoli l'8 marzo, è rivolta alle donne di età compresa tra i 35 e i 64 anni e ha l'obiettivo sensibilizzare la popolazione sull'importanza della prevenzione in ambito cardiovascolare e osseo.
Fino al 26 giugno un ambulatorio mobile offrirà la possibilità di ricevere informazioni per modificare gli stili di vita scorretti e inoltre la valutazione preliminare del rischio cardiovascolare -attraverso misurazione del peso, del girovita, della pressione arteriosa, della frequenza cardiaca tramite ECG, del colesterolo, della saturazione di ossigeno- e la misurazione della densità ossea attraverso MOC.

Donne a rischio

Le donne hanno una aspettativa di vita superiore agli uomini, ma gli anni guadagnati sono molto spesso caratterizzati da uno stato di salute povero, con acciacchi e malattie croniche. Inoltre le malattie cardiovascolari -principalmente cerebrovascolari e ischemiche del cuore- sono causa di morte per il 48 per cento delle donne. Una quota superiore alla quota di decessi imputabili a tumori (24 per cento) e altre patologie (28 per cento).
"Gli screening per la prevenzione del tumore della mammella e della cervice uterina sono giustamente entrati a far parte della routine, ma molto poco viene fatto per i fattori di rischio cardiovascolari, dei quali molto spesso le donne non sono nemmeno a conoscenza. E le donne sono inoltre molto reticenti a rivolgersi al proprio medico curante, pur essendo spesso investite del ruolo di care-giver per tutta la famiglia" precisa Stefano Carugo, Responsabile scientifico del progetto e Direttore di Cardiologia dell'Ospedale Santi Paolo e Carlo di Milano.
Molti i fattori di rischio ai quali le donne sono esposte, primo fra tutti il fumo. Sono quasi sei milioni le donne italiane fumatrici, concentrate soprattutto nella fascia dei 45-54 anni, ma in crescita anche per età più avanzate. E inoltre sono più sedentarie rispetto agli uomini. Si stima inoltre che una donna su tre soffra di ipertensione e che il 14 per cento sia in una condizione di rischio cardiovascolare.
"Un'attività fisica costante, ad esempio, incide sulla riduzione della morbilità e mortalità cardiovascolare da danno coronarico, ictus, pressione arteriosa e dislipidemia - continua Carugo - La sedentarietà, al contrario, rappresenta un fattore di rischio importante per ipertensione, malattie cardiovascolari e osteoporosi".
L'identikit della donna a rischio? Fumatrice, in sovrappeso, diabetica, con elevati livelli di colesterolo, che fa uso di contraccettivi orali.

Stefania Cifani



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