Per il benessere degli occhi

04 settembre 2009
Interviste

Per il benessere degli occhi



Qual è il modo più opportuno per utilizzare i colliri? Le avvertenze di Matteo Piovella, segretario della Società italiana di oftalmologia e dell'Associazione medici oftalmologi italiani (Soi/Amoi), per un uso appropriato.

I colliri decongestionanti possono essere usati senza limitazioni?
I colliri decongestionanti sono a base di potenti vasocostrittori e il loro uso indiscriminato può comportare problemi sia per la salute generale, poiché determina l'aumento della pressione arteriosa, sia per il benessere degli occhi, poiché induce una vasodilatazione con peggioramento dei sintomi e la necessità di somministrare sempre più spesso il collirio. In particolare, li si deve evitare se si è affetti da patologie cardiocircolatorie o respiratorie.

Come scegliere quello più adatto caso per caso?
Il tipo di collirio e l'opportunità dell'impiego devono essere sempre indicati dal medico. I disturbi irritativi possono dipendere da molte cause: l'esposizione alla luce intensa senza lenti protettive, un'allergia, un'infezione, l'esposizione a gas irritanti, l'uso eccessivo del computer. Per non rischiare di trascurare o, addirittura, di mascherare le manifestazioni iniziali di una patologia potenzialmente severa e procedere a un trattamento risolutivo è necessario sottoporsi a una visita oculistica.

Per quanto tempo è indicato e utile farvi ricorso?
Come regola generale, il meno possibile. E, in ogni caso, per un periodo massimo di 4-5 giorni, senza superare i dosaggi indicati sulla confezione. Se in questo arco di tempo i sintomi non migliorano o ne subentrano di nuovi (per esempio, secrezioni, gonfiore ecc.) è necessario sottoporsi a una visita medica oculistica.

Quando servono, invece, i colliri antistaminici?
I colliri antistaminici sono impiegati nel trattamento dei sintomi della congiuntivite allergica. Sono molto efficaci, ma per ottenere un controllo ottimale delle manifestazioni è soprattutto indispensabile evitare, nei limiti del possibile, gli allergeni che tendono a scatenarle.

Come devono essere impiegati?
Nelle allergie stagionali, i colliri antistaminici di nuova generazione (come, per esempio, olopatadina, ketotifene ecc.) possono essere applicati in concomitanza con la comparsa dei sintomi in quanto non necessitano di una fase di "preparazione", ma sono immediatamente efficaci. Nelle forme allergiche croniche si può prolungare l'instillazione degli antistaminici anche per mesi, a basso dosaggio.

Quando al collirio si devono preferire le lacrime artificiali?
In presenza di sindrome dell'occhio secco, una condizione che può essere associata a patologie specifiche (blefarite, sindrome di Sjogren, malattie autoimmuni ecc.), a condizioni fisiologiche (come gravidanza, menopausa e invecchiamento) o, più frequentemente, indotta da abitudini professionali o di vita scorrette (permanenza protratta in ambienti male illuminati o con ricambio d'aria insufficiente, uso eccessivo di terminali senza le opportune pause e così via).

Rosanna Feroldi



Cerca nel sito


Cerca in

ARTICOLI     FARMACI     ESPERTO


Patologie


Cerca il farmaco
Dizionario medico




Potrebbe interessarti
Occhio secco: dal 2 al 31 maggio visite gratuite
Occhio e vista
17 maggio 2018
Notizie e aggiornamenti
Occhio secco: dal 2 al 31 maggio visite gratuite
Sindrome dell'occhio secco, come riconoscerla e curarla
Occhio e vista
27 marzo 2018
Notizie e aggiornamenti
Sindrome dell'occhio secco, come riconoscerla e curarla
Glaucoma, il killer silenzioso della vista
Occhio e vista
14 marzo 2018
Notizie e aggiornamenti
Glaucoma, il killer silenzioso della vista
L'esperto risponde