Detersivi monodose: un nuovo pericolo per i bambini

26 novembre 2014
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Detersivi monodose: un nuovo pericolo per i bambini



detersivi monodose


Niente più fustini di polvere o bottiglie di detersivo liquido: oggi molte case produttrici hanno messo sul mercato pratiche cialde che contengono la giusta dose di detersivo per il bucato, magari anche con l'aggiunta dello sbiancante o dell'ammorbidente. Ma secondo i dati di uno studio statunitense da poco pubblicato sulla rivista Pediatrics, queste pratiche confezioni rappresentano un grande pericolo per i bambini, soprattutto per quelli al di sotto dei 3 anni.

«Nel periodo 2012-2013 sono stati segnalati ai centri antiveleni U.S.A. oltre 17.200 casi di bambini di età inferiore a 6 anni con problemi causati da questi detergenti, in genere legati all'ingestione del contenuto delle cialde monodose» spiega Gary Smith del Nationwide Children's Hospital di Columbus (Stati Uniti), autore dell'articolo, che poi aggiunge altri dati molto significativi, a sottolineare la pericolosità di queste intossicazioni che in 3 casi su 4 riguardavano bambini con meno di 3 anni. «Più di 700 bambini sono stati ricoverati, spesso in coma e nei reparti di terapia intensiva e oltre 100 sono stati intubati, cioè è stato necessario inserire un tubo nella loro gola per aiutarli a respirare». Come ricordano gli autori, ci sono poi anche i problemi agli occhi, in genere irritazioni potenzialmente anche gravi.

«Si tratta di un fenomeno relativamente nuovo» dice Smith, sottolineando che i formati tradizionali dei detersivi per il bucato non hanno mai causato un numero così preoccupante di casi di intossicazione. E la ragione è sotto gli occhi di tutti. Le cialde sono costituire da un involucro in plastica che si scioglie in acqua e contengono spesso detersivi di colore brillante, molto attraenti per un bambino. «Soprattutto i più piccoli non hanno il senso del pericolo e sono estremamente curiosi» spiega l'autore, «esplorano l'ambiente che li circonda spesso mettendo in bocca gli oggetti e nel caso di queste cialde colorate è alto il rischio che i bambini le scambino per caramelle». Ma caramelle non sono, e quando la plastica si rompe il bimbo viene a diretto contatto con un liquido fatto di sostanze chimiche dannose per la salute, anche perché molto concentrate. Una raccomandazione per i genitori: non lasciate questi detersivi alla portata dei più piccoli. E se si sospetta che il bimbo abbia ingerito il contenuto delle cialde monodose - magari per bruciori alla bocca, disturbi intestinali, difficoltà a respirare - è fondamentale rivolgersi subito al proprio medico o, ancora meglio, a un centro antiveleni.


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