Diventare genitori/3 Screening neonatale: le visite dei primi giorni

15 luglio 2015
Focus

Diventare genitori/3
Screening neonatale: le visite dei primi giorni



Superati i primi due giorni di vita in ospedale ci si accinge ad andare a casa. Purtroppo o per fortuna la degenza in ospedale sta per finire e prima della dimissione il neonato viene sottoposto ad alcuni screening neonatali.

Gli Screening metabolici
Eseguiti su sangue prelevato dal tallone, servono ad identificare alcune malattie che possono essere curate prima che diano sintomi gravi: ipotiroidismo congenito, fenilchetonuria, fibrosi cistica, galattosemia, leucinosi e omocistinurie. In assenza di notizie entro il mese di vita lo screening va considerato negativo (normale).

Screening neurologico neonatale
Il test serve solo a verificare la normalità neurologica e ad escludere la necessità di indagini specifiche. In molti anni di esperienza si è verificato che sottoponendo un neonato "apparentemente normale e senza rischio neurologico" a uno specifico esame neurologico è possibile identificare neonati con problemi neurologici altrimenti non identificabili.

Screening audiologico
Il test è rapido, semplice e non invasivo.

Riflesso rosso retinico
Si verifica la trasparenza dei mezzi diottrici dell'occhio e serve a escludere forme di cataratta congenita, il retinoblastoma o altre anomalie più rare. Se il test è negativo sarebbe bene ripeterlo nelle visite pediatriche successive nei primi sei mesi di vita. In caso di positività o dubbio si esegue visita specialistica oculistica.

Saturazione emoglobinica
Questo test non esclude in modo assoluto la cardiopatia, ma identifica alcune delle cardiopatie neonatali asintomatiche. La maggior parte delle cardiopatie congenite si presenta con segni clinici alla nascita. Una piccola parte può sfuggire all'ecografia morfologica prenatale, può non avere sintomi evidenti e viene ricercata mediante la misurazione della Saturazione emoglobinica prima della nascita.

Manovra di Barlow-Ortolani
Si esegue sia alla nascita sia prima della dimissione e serve a verificare la normalità dell'articolazione dell'anca. In tal modo si diagnosticano la lussazione congenita dell'anca e la Displasia dell'anca. La manovra deve essere ripetuta nei primi mesi di vita ed è consigliabile eseguire sempre anche l'ecografia delle anche nel corso del terzo mese di vita.

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