Sempre connessi e… aumentano ansia e depressione

21 ottobre 2015
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Sempre connessi e... aumentano ansia e depressione



adolescente smartphone tristezza


La connessione continua 24 ore al giorno e 7 giorni su 7 è diventata ormai la regola per molti adolescenti che non riescono a fare a meno di scambiare messaggi e pubblicare foto e commenti sui social network. Ma se da un lato questo collegamento ininterrotto permette ai ragazzi di restare sempre in contatto con gli amici, dall'altro potrebbe addirittura causare ansia e depressione.

«L'adolescenza può essere un periodo di grande vulnerabilità per l'insorgenza di ansia e depressione ed è importante capire come l'uso dei social media si colleghi e influenzi questi aspetti della crescita» afferma Heather Clelan Woods dell'Università di Glasgow, in Scozia, e autrice assieme alla collega Holly Scott di uno studio sull'argomento. I risultati della ricerca, che ha coinvolto 467 teenager, sono stati presentati nel corso della conferenza della British psycological society recentemente svoltosi a Manchester.

«Abbiamo fornito ai partecipanti questionari specifici per ottenere informazioni sull'uso dei social media e in particolare sul loro utilizzo nelle ore notturne» dice l'autrice che con una serie di altri test ha anche valutato la qualità del sonno, l'autostima, l'ansia e la depressione dei ragazzi coinvolti nella ricerca.
L'idea era cercare una eventuale connessione di queste variabili con la pressione percepita e derivata dall'essere disponibili 24 ore su 24 per 7 giorni su 7 o con l'ansia provata perché, per esempio, non si risponde immediatamente a un messaggio o a un post.

«I nostri dati dimostrano che in effetti l'uso dei social media e in particolare quello nelle ore notturne, assieme all'investimento emotivo in questa attività sono legati alla qualità del sonno, a una bassa autostima e a livelli più elevati di ansia e depressione» spiega Clelan Woodsche poi conclude: «questi risultati potrebbero essere particolarmente veri per i ragazzi che mostrano un maggior coinvolgimento emotivo nell'uso dei social media e deve far riflettere su come i ragazzi utilizzano tali strumenti di comunicazione e connessione con gli altri».


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