Il contatto pelle a pelle fa bene a mamma e neonato

11 novembre 2015
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Il contatto pelle a pelle fa bene a mamma e neonato



mamma neonato


La nascita può rappresentare un momento di grande stress sia per il bambino che per la neo-mamma, ma un contatto pelle a pelle tra i due protagonisti può giovare alla salute di entrambi. Lo sostengono i ricercatori statunitensi guidati da Natalia Isaza, del Children's national health system di Washington DC e autori di una ricerca presentata nel corso del recente incontro American academy of pediatrics conference & exibition.

«Come tutti i cuccioli di mammifero, anche i bambini vogliono per istinto stare fisicamente stretti alla loro mamma appena nati» sostiene l'autrice che poi aggiunge: «togliere al neonato questo primo contatto di pelle causa segni fisiologici di stress nel piccolo che può diventare assonnato o anche letargico oppure cominciare a piangere e protestare». Il contatto diretto con la pelle della mamma dopo la nascita riduce lo stress nel bambino e ha effetti importanti sul suo organismo: respiro e frequenza cardiaca più stabili, meno pianto e migliore digestione del cibo quando inizia a mangiare. E inoltre rimanere appoggiati alla pelle della mamma permette di "incontrare" subito la comunità di batteri buoni che la popola e che aiuterà il piccolo a prevenire le infezioni.

Ma che impatto ha tale contatto sulla madre? Assieme ai suoi colleghi, Isaza ha cercato una risposta a questa domanda coinvolgendo nello studio mamme di bambini ricoverati nei reparti neonatali di terapia intensiva, tutti trattati per problemi di salute sin dalle prime ore dalla nascita. «Abbiamo misurato lo stress delle neo-mamme prima e dopo un'ora di contatto diretto pelle a pelle con il proprio bimbo» spiega la neonatologa. E i risultati dimostrano che il contatto diretto fa bene anche alla mamma, riducendone lo stress.

«Si tratta di una semplice strategia dalla quale traggono vantaggio sia la mamma che il piccolo» dice Isaza che poi conclude «se non ci sono motivazioni cliniche contro questo contatto iniziale, la pratica dovrebbe diventare la norma anche dopo un parto cesareo dal momento che può diminuire lo stress materno, migliorando il legame madre-figlio e rendendo in generale meno pesante l'esperienza in un reparto di terapia intensiva neonatale».


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