Ictus: come riconoscere i campanelli d’allarme

16 novembre 2015
Focus

Ictus: come riconoscere i campanelli d'allarme



ictus


Chi non ha mai utilizzato una filastrocca per aiutare la memoria a ricordare? Lo scorso 29 ottobre, in occasione della giornata mondiale dell'ictus, gli esperti della American Heart Association/American Stroke Association ne hanno creata una per ricordare più facilmente i sintomi dell'ictus.
«I dati dimostrano che una persona su tre non conosce i campanelli d'allarme dell'ictus» affermano gli esperti statunitensi che per cercare di migliorare questa situazione hanno proposto la "F.A.S.T. song", una breve filastrocca nella quale ogni lettera corrisponde a un segno o sintomo dell'ictus. Il termine "fast" significa "veloce" e in effetti la velocità è la chiave per un intervento efficace che consenta di minimizzare le conseguenze dell'ictus. «Oggi sono disponibili molte terapie efficaci per il trattamento dell'ictus, ma nessun intervento può avere successo se non si interviene con tempestività» spiega Jeffrey Saver direttore del Centro Comprensivo per l'Ictus dell'Università della California.

Un "colpo" che causa l'interruzione del flusso di sangue al cervello e di conseguenza la morte dei neuroni, le cellule cerebrali, che non ricevono più ossigeno e nutrimento. Questo è l'ictus, che può colpire chiunque, a volte senza preavviso. Ci sono comunque alcuni segni e sintomi che non devono essere trascurati perché potrebbero essere i segnali che qualcosa a livello della circolazione cerebrale non funziona come dovrebbe.

In presenza di uno di questi campanelli d'allarme è meglio chiamare il 118:


  • Paralisi o mancanza di forza a un braccio o una gamba o entrambi dallo stesso lato del corpo.
    Bocca storta.
  • Non "sentire" più, oppure avere un formicolio a un braccio o una gamba o entrambi dallo stesso lato del corpo.
  • Non vedere bene metà o parte degli oggetti.
  • Non riuscire a stare in equilibrio e a coordinare i movimenti.
  • Problemi di linguaggio: non articolare bene le parole, non riuscire a scegliere le parole giuste o non capire ciò che viene detto da altri.
  • Mal di testa molto forte e localizzato.

Oltre 200mila nuovi casi ogni anno e quasi un milione di persone che vivono facendo i conti con i segni lasciati da un ictus. Con questi numeri, in Italia l'ictus cerebrale si piazza al terzo posto tra le principali cause di morte dopo le malattie cardiovascolari e i tumori, ma è primo nella classifica delle cause di disabilità. Questo "colpo" può essere causato da una rottura di un vaso che porta il sangue al cervello (ictus emorragico) o da un coagulo che blocca il flusso del sangue (ictus ischemico), colpisce più spesso la popolazione anziana ed è legato anche a forme di demenza. Ma oltre che dal punto di vista della salute, l'ictus ha un costo notevole anche dal punto di vista finanziario: le stime pubblicate sul sito dell'Associazione per la lotta all'ictus cerebrale (Alice) parlano di circa 10mila euro necessari per gestire la fase acuta dell'ictus, che decuplicano - raggiungendo anche i 100mila euro - per poter far fronte ai problemi di disabilità permanente più o meno gravi. Senza dimenticare poi le conseguenze psicologiche su chi è colpito da un ictus, e che in molti casi perde la propria autonomia, e su chi di loro si prende cura quotidianamente.


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