Ansia e depressione: ne soffrono di più le donne. Colpa anche dello stipendio

04 febbraio 2016
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Ansia e depressione: ne soffrono di più le donne. Colpa anche dello stipendio



Ansia e depressione: ne soffrono di più le donne. Colpa anche dello stipendio


Per quanto riguarda ansia e depressione, è convinzione comune che le differenze di genere abbiano radici biologiche, ma uno studio statunitense ha recentemente messo in luce che le ragioni di tipo sociale potrebbero avere un ruolo piuttosto importante in questo contesto.

«Le discriminazioni tra uomini e donne sul posto di lavoro sia in termini di opportunità di carriera sia di stipendio si possono tradurre in alcuni casi in problemi dell'umore, in ansia e/o depressione» spiega Jonathan Platt, della Columbia University mailman school of public health (Stati Uniti) e primo autore della ricerca pubblicata su Social science & medicine.

Platte colleghi hanno analizzato i dati relativi a oltre 22mila lavoratori di entrambi i sessi e di età compresa tra 30 e 65 anni per quantificare le differenze di reddito tra uomini e donne ed eventualmente associarle alla maggiore presenza di ansia e depressione nel genere femminile.

«In generale, i dati hanno dimostrato che per le donne la probabilità di avere ricevuto diagnosi di depressione nell'anno precedente alla raccolta delle informazioni era circa doppia rispetto a quella osservata per gli uomini» dice il ricercatore che ha poi valutato anche l'eventuale impatto del reddito.
I risultati lasciano poco spazio al dubbio. Le donne che ricevono uno stipendio inferiore ai loro colleghi maschi con la stessa preparazione, la stessa posizione lavorativa e la stessa esperienza, hanno una probabilità estremamente più alta di soffrire di depressione rispetto agli uomini. Lo stesso discorso vale per l'ansia.
Quando invece il reddito tra uomini e donne è simile, le differenze si attenuano notevolmente, fino quasi a scomparire.

Secondo Platt e colleghi, questi dati suggeriscono che le donne tendono a pensare che la differenza di stipendio sia da attribuire a qualche loro demerito e non a una discriminazione, aprendo le porte a disturbi dell'umore che non nascono quindi da ragioni solo biologiche e intrinseche dell'essere donna. «Le dinamiche sociali, che ancora oggi discriminano le donne in alcune attività lavorative anche con retribuzioni inferiori alle loro controparti maschili, creano differenze di genere importanti con conseguenze materiali e psicologiche» concludono gli autore precisando comunque che lo studio non dimostra un legame causa-effetto tra differenze di stipendio e depressione e/o ansia, ma solo un'associazione.


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