L’ictus è questione di famiglia

16 marzo 2010
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L'ictus è questione di famiglia



Se uno dei genitori è stato colpito da un ictus prima dei 65 anni d'età, le probabilità che il figlio sia colpito dalla stesa malattia aumentano di quattro volte. "Ci sono altri fattori di rischio per ictus che possono essere modificati, come la pressione del sangue troppo elevata, l'obesità o l'abitudine al fumo, mentre la storia medica della propria famiglia purtroppo non si può cambiare" spiega Sudha Seshadri, docente alla Scuola di medicina dell'Università di Boston, Stati Uniti, che ha condotto uno studio, pubblicato sulla rivista Circulation. "È importante però sapere se si corre un rischio genetico, in modo da non aggiungere a questo altri fattori di rischio che si possono evitare con un salutare stile di vita. I figli di persone colpite da ictus, che più facilmente a loro volta accusano la stessa malattia, sono infatti quelli che non tengono sotto controllo la propria pressione". I ricercatori hanno anche osservato che se la madre è stata colpita da un ictus, sono le figlie a correre un rischio maggiore. Se invece è stato il padre a essere colpito da ictus, il rischio per i figli è minore, ma interessa in eguale misura maschi e femmine.


Circulation March 8, 2010


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