Fratture all'anca, a volte letali per gli anziani

19 marzo 2010
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Fratture all'anca, a volte letali per gli anziani



Le persone anziane che subiscono una frattura dell'anca presentano un rischio aumentato di cinque/otto volte di morire nei primi tre mesi dopo la frattura. E anche se il rischio di morte si riduce durante i due anni successivi, non ritorna più come prima. «La frattura dell'anca è uno dei maggiori traumi per una persona anziana» avverte Patrick Haentjens, ricercatore dell'Ospedale di Bruxelles, Belgio, che ha condotto uno studio pubblicato dalla rivista Annals of Internal Medicine. «A essere rischiosa non è tanto la frattura in sé, quanto i problemi che possono sorgere riguardo la circolazione. Inoltre, per una persona anziana si tratta di un forte shock mentale». Secondo lo studio, nelle donne anziane con frattura all'anca il rischio di morire nei successivi tre mesi aumenta del 50 per cento, e negli uomini aumenta addirittura dell'80 per cento. In più, il rischio aumenta con l'età. Nelle donne i ottant'anni con frattura l'aumento del rischio è dell'otto per cento a un anno (18 per cento per gli uomini) e del 22 per cento a dieci anni (26 per cento per gli uomini) rispetto agli anziani senza frattura. Le persone anziane che sono più a rischio sono quelle che dopo il ricovero in ospedale non hanno una famiglia, qualche parente o una forma di assistenza che li aiuti nella convalescenza e nei mesi successivi.

Ann Intern Med March 16, 2010 152:380-390


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