Una giornata per dare voce all'autismo

09 aprile 2010
News

Una giornata per dare voce all'autismo



Colpisce una persona su 150 e i casi registrati in tutto il mondo risultano in costante crescita, grazie al miglioramento delle metodiche diagnostiche. È l'autismo, la malattia neurobiologica che venerdì scorso ha celebrato la propria Giornata mondiale. Voluta dall'Organizzazione mondiale della sanità per richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica sul tema, l'appuntamento è servito a fare il punto su bisogni dei malati e livello dell'assistenza. In Italia sono 360mila le persone affette da questo disturbo della funzione cerebrale e, come ricorda la fondazione Fantasia (la federazione delle principali associazioni dei malati di autismo e Sindrome di Asperger) «urge un rapido e profondo processo di riorganizzazione dei servizi pubblici». Innanzitutto manca sul territorio una rete assistenziale adeguata, con l'eccezione di qualche oasi felice in pochissime Regioni. Poi c'è la discontinuità dei servizi: «Alcune indagini» osservano ancora dalla fondazione «denunciano il crollo numerico delle diagnosi dopo i 18 anni; l'autismo invece è una malattia che rimane per tutta la vita. Le persone adulte affette da questo disturbo, di conseguenza, non hanno riferimenti sanitari, servizi, progetti di vita. Il rischio è la perdita di autonomie e l'abuso di farmaci».


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