Acque che curano

12 maggio 2010
Interviste

Acque che curano



L'Organizzazione mondiale della sanità indica come prioritario il raggiungimento di uno stato integrale di salute, inteso non solo come assenza di malattia, ma come benessere psicofisico. Ognuno di noi dovrebbe perseguire questo scopo. Scegliere le terme per trascorrere almeno un breve periodo di relax o, meglio, per svolgere un ciclo di terapie, è un modo "antico" e naturale per riequilibrare il proprio organismo. Ne parliamo con Umberto Solimene, direttore della Scuola di specializzazione in Medicina termale dell'Università degli Studi di Milano

Che differenza c'è tra un centro benessere e una stazione termale?
Molti cercano, anche in città, dei centri specializzati che possano offrire strumentazioni e operatori qualificati. Quando parliamo di terme, però, intendiamo veri centri terapeutici dove è possibile curare e prevenire un ampio quadro di disturbi e condizioni patologiche, e dove, soprattutto, è possibile svolgere un percorso integrato di terapie, tecniche di rilassamento, movimento, dieta, equilibrio psicofisico.

Che caratteristiche deve avere un centro termale?
Le strutture a cui rivolgersi per i trattamenti devono essere accreditate presso il Ministero della salute, tali centri devono disporre di un medico specialista che segua il ciclo della terapia. Va detto che le terme italiane sono per la maggior parte strutture di prim'ordine; in ogni caso è sempre meglio raccogliere informazioni e verificare che, sia la parte alberghiera, sia quella terapeutica, corrispondano alle aspettative. Per questo consiglio di consultare il sito di Federterme.

Ci sono degli effetti collaterali che è bene conoscere?
Come tutti gli interventi terapeutici, oltre ad avere precise indicazioni, le cure termali hanno anche alcune controindicazioni, in particolare in presenza di patologie infiammatorie in fase acuta, di stati di estrema debilitazione o di scompenso cardiaco, insufficienza respiratoria e renale, cirrosi epatica, insufficienze vascolari coronariche e cerebrali. Inoltre è bene ricordare che gli effetti delle cure termali non sono immediati.

Quali suggerimenti può dare ai pazienti?
Anzitutto seguire il consiglio e le prescrizioni del medico curante che deve avere ben chiaro il quadro clinico del suo assistito e scegliere un centro termale accreditato, specializzato per il tipo di disfunzione o patologia individuata dal medico. Inoltre, non bisogna dimenticare che i trattamenti terapeutici devono essere almeno annuali e durare non meno di 12 giorni (per alcune patologie si consigliano due cicli l'anno): i trattamenti di 4-5 giorni possono essere piacevoli, ma non sufficienti sul piano terapeutico. Ebbene inoltre ricordare che i risultati potrebbero non arrivare subito. Anzi, le terapie spesso si associano a una prima fase negativa transitoria detta "crisi termale". Il periodo di benessere soggettivo dura 2-3 settimane e, a volte, segue un'ulteriore fase negativa detta di "saturazione". Nel corso delle cure, non bisogna dimenticare una serie di attenzioni - parte integrante della terapia - quali movimento, dieta e rilassamento. Questo perché una patologia non è dovuta a un singolo fattore, ma a un mosaico complesso. Per quanto detto, una volta terminato il ciclo, è necessario mantenere le attenzioni e gli accorgimenti messi in atto nel periodo di cura.


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