Cellulari al volante, pericolo costante

14 luglio 2010
Interviste

Cellulari al volante, pericolo costante



Negli ultimi anni, in tutto il mondo, si è verificato un aumento esponenziale del numero di telefoni cellulari: in Italia ce ne sono 122 ogni 100 abitanti e, nel mondo, sono quasi 5 miliardi le sim e gli abbonamenti attivi. In termini sociali e relazionali non si tratta di dati negativi; tuttavia, come spiega Franco Taggi, direttore del Dipartimento ambiente, traumi e prevenzione dell'Istituto Superiore di Sanità, l'uso del cellulare può impedirci di percepire ciò che accade intorno a noi.

Mentre gli scienziati cercano di capire se l'uso dei cellulari ha effetti negativi sul cervello, esistono rischi quotidiani di cui dovremmo tenere conto?
Certamente. Sembra che la gente non abbia messo a fuoco, per esempio, i rischi che si corrono quando si parla al telefono mentre si guida un autoveicolo. Un numero sempre maggiore di studi, sia osservazionali sia sperimentali, sono una prova e una testimonianza concreta di questo pericolo. Ricerche con simulatori elettronici indicano che la capacità di guida è compromessa sia utilizzando cellulari - con o senza auricolare - sia con il viva voce, mentre studi epidemiologici mostrano che il rischio relativo di incorrere in un incidente stradale aumenta di 4 volte quando si guida parlando al telefono, con o senza auricolare o viva voce. In sostanza la capacità di guida determinata dall'uso del cellulare è simile a quella indotta da un'alta alcolemia del conducente. Il problema, poi, è che con i cellulari non si telefona soltanto: si possono anche scambiare sms o mms.

Le sanzioni previste dal codice della strada non aiutano?
L'introduzione di leggi specifiche volte a contrastare l'uso del cellulare durante la guida sembra produrre effetti solo nel breve termine. Gli utenti della strada comprendono molto in fretta qual è la frequenza dei controlli. Il Nuovo Codice della Strada consente l'utilizzo del cellulare durante la guida di un veicolo soltanto con dispositivi hands-free, ovvero "mani libere". Nonostante questa facilitazione - che, però, come dimostrano gli studi, non riduce il rischio - il 4.7% di tutte le sanzioni riguarda proprio questo tipo di infrazioni. Come dimostra un'indagine, maggiormente a rischio sarebbero gli studenti universitari: circa il 50% di coloro che sono in possesso di un'auto è solito telefonare durante la guida e rispondere o inviare sms.

Il pericolo, però, non è solo al volante?
Basta immaginare quante volte capita di utilizzare il cellulare per strada per capire che vi è un'altra categoria a rischio: i pedoni. In una città come Roma circa il 5.5% delle persone - poco meno di uno su diciotto - attraversa la strada usando il cellulare. Per oltre l'80% di questi il mondo sembra non esistere, non fanno attenzione e costringono gli automobilisti a brusche frenate. Questi pedoni sono potenzialmente tra le principali cause di incidente all'interno delle aree urbane. Situazione destinata a peggiorare visto che i cellulari funzionano anche da navigatori satellitari.


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