Gambe gonfie, i consigli del flebologo

19 luglio 2010
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Gambe gonfie, i consigli del flebologo



Per una donna su tre il picco delle temperature che si registra in questi giorni in molte città italiane significa gambe gonfie e doloranti. Colpa dell'insufficienza venosa cronica, che in molti casi si manifesta con le classiche vene varicose, e che non risparmia nemmeno i maschi, che però soffrono meno delle loro compagne, almeno dal puntodi vista psicologico, per i disagi estetici: uno su cinque, comunque, sperimenta in questi giorni i sintomi legati al ristagno del sangue negli arti inferiori. Lo spiega Paolo Valle, flebologo e responsabile del "day surgery" multidisciplinare dell'ospedale Sant'Eugenio di Roma secondo il quale bisogna «evitare le troppe limitazioni: siamo di fronte ad una patologia che non è invalidante e che va affrontata in maniera serena». Quindi sì al mare, alle vacanze e persino alla tintarella. «Ovviamente bisogna evitare di esporsi al sole nelle ore più calde, da mezzogiorno alle 15». Utilissime, inoltre, le passeggiate in acqua e soprattutto camminare. «Fare lunghe passeggiate è fondamentale per fare in modo che il sangue venga "pompato" verso il cuore», dice Valle. Non serve invece coprire le gambe. Mentre sono consigliabili i farmaci "venotropici" (spesso a base di sostanze naturali). «Ce ne sono in abbondanza - continua - e aiutano a combattere il gonfiore». Di aiuto sono anche i massaggi linfodrenanti «purché realizzati da professionisti seri. Meglio evitare gli improvvisatori in spiaggia», aggiunge l'esperto.


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