Affrontare i rischi del parto pretermine

15 settembre 2010
Interviste

Affrontare i rischi del parto pretermine



Quando un bambino nasce prima della 28esima settimana di gestazione e pesa meno di 1 chilogrammo, è costretto a intraprendere una battaglia per la sopravvivenza. Un cammino difficile e dagli esiti imprevedibili, soprattutto per un neonato molto prematuro, come spiega la dottoressa Gabriella Pellegrini, Unità Operativa Complessa di Neonatologia dell'Ospedale San Camillo di Roma.

Di fronte a un parto pretermine qual è la vostra prima preoccupazione?
Ogni nascita ha una storia e le variabili sono molteplici. Tra queste, la prima da considerare è l'immaturità degli organi interni, ancora in formazione. Particolare attenzione va riservata ai polmoni: l'insufficienza respiratoria è il primo ostacolo alla sopravvivenza.

Potete intervenire intubando il neonato e somministrando dei farmaci?
Un fondamentale salvavita, che viene somministrato per permettere l'espansione dei polmoni immaturi, è il surfattante, una delle più importanti scoperte nel campo della neonatologia.

Oggi, però, l'insufficienza respiratoria può essere prevenuta?
Molti studi hanno dimostrato che la somministrazione di steroidi - due dosi di
betametasone da12 milligrammi ciascuna 48 ore prima del parto - stimola la maturità polmonare nei neonati che nascono tra la 24esima e la 34esima settimana di gestazione.

Per fare prevenzione è necessario individuare le donne a rischio?
Per individuare una partoriente a rischio sono importanti regolari visite di controllo previste, peraltro, dalle linee guida di ostetricia. La maggior parte dei parti pretermine è causata da infezioni batteriche e virali. I controlli microbiologici in gravidanza, anche semplici come un tampone, possibilmente vagino-rettale, possono mettere in evidenza il rischio infettivo.

Quali sono gli altri fattori di rischio?
L'ipertensione e l'instabilità glicemica, come il diabete, sono condizioni facilmente controllabili, per esempio osservando gli stili di vita della madre, e monitorando regolarmente i valori di glicemia e pressione. Alcuni comportamenti a rischio - quali fumo, alcol, droghe - possono incidere gravemente sul peso alla nascita ...

I prematuri presentano spesso delle infezioni. Le prendono dalla mamma?
E' facile che la mamma passi l'infezione al neonato - trasmissione per via
verticale. Purtroppo è anche possibile che l'infezione venga contratta in ospedale - via orizzontale- perché un neonato prematuro ricoverato in terapia intensiva viene sottoposto a procedure invasive e a diverse terapie, soprattutto se il peso alla nascita è molto basso.

Le terapie possono avere degli effetti collaterali anche a lungo termine?
Gli antibiotici che somministriamo per debellare l'infezione e i farmaci per sostenere la circolazione sanguigna o curare l'insufficienza renale possono causare danni, ma monitorando i farmaci e stabilendo un dosaggio individuale, è possibile scongiurare eventuali rischi.



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