False promesse da molti integratori

22 ottobre 2010
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False promesse da molti integratori



Nell'80% dei casi i benefici promessi da un prodotto alimentare, dietetico o integratore per gli sportivi, in etichetta non sono supportati da adeguati studi scientifici. Lo dice l'Efsa, autorità europea per la sicurezza alimentare che nell'ultimo anno ha adottato pareri su 808 indicazioni "funzionali generiche" sulla salute. Quando si parla di vitamine e minerali; fibre alimentari specifiche destinate al controllo della glicemia, della funzionalità intestinale o del peso; acidi grassi e funzione cerebrale, vista o salute del cuore; lattobacilli vivi e digestione del lattosio, solo il 20% dei messaggi promozionali supera l'esame dell'Authority competente in materia. Tra le lacune rilevate: l'impossibilità di identificare la sostanza specifica su cui è basata l'indicazione (fibre alimentari che non specificano il tipo di fibra); la mancanza di prove che l'effetto indicato sia davvero benefico per mantenere o migliorare la funzionalità organica (come l'eliminazione dell'acqua per via renale); la mancanza di precisione relativa all'indicazione sulla salute (riferimento a energia e vitalità); la mancanza di studi condotti sull'uomo con misurazioni affidabili del rivendicato effetto benefico sulla salute.


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