Sonno scarso e sfasato predice depressione

26 ottobre 2010
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Sonno scarso e sfasato predice depressione



Nel periodo adolescenziale, la tendenza a star svegli fino a tardi e dormire fino a tarda mattina è predittiva di sviluppo di depressione. Secondo i ricercatori dell'Istituto di ricerca sul cervello e la mente di Sydney, infatti, la durata e il momento del giorno in cui i ragazzi dormono possono aiutare a determinare tempestivamente se sono a rischio di sviluppare depressione, disturbo bipolare o psicosi. «Sappiamo che il ritmo circadiano, che regola sonno e veglia, degli adolescentiè disturbato, un fenomeno che fa parte della maturazione del cervello», ha spiegato Naomi Rogers, direttrice dell'Unità di cronologia e sonno dell'Istituto, a una conferenza sul sonno a Christchurch in Nuova Zelanda. Tuttavia, anche nelle persone con disturbi di umore il sonno diventa instabile o disturbato per qualche tempo prima che insorgano i sintomi e nei soggetti che hanno già una diagnosi, i problemi di sonno si verificano poco prima di una ricaduta. I modelli alterati di sonno-veglia nell'adolescenza sono quindi un primo segnale che può aiutare i medici a raggiungere una diagnosi più presto e più accuratamente.


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