Farmaci via web, un crimine pericoloso

26 ottobre 2010
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Farmaci via web, un crimine pericoloso



Oltre il 50% dei farmaci commercializzati via web è contraffatto, con concentrazioni di principio attivo non corrispondenti a quelle dichiarate, sostanze diverse da quelle dichiarate o addirittura nessun principio attivo. Ma non è da escludere che si tratti di cifre sottostimate, visto la portata del fenomeno della contraffazione che è ormai sempre più un business che vede coinvolte organizzazioni criminali. È il quadro delineato dagli esperti, convenuti a Milano a una tavola rotonda sul tema, a cui si aggiungono i dati emersi da un progetto Oms-Aifa: dai tentativi di acquisto, piuttosto accessibili, di farmaci in siti internet considerati sospetti, si è visto che nel 59% dei casi nessun prodotto veniva spedito. Nel rimanente 41% dei casi soltanto il 5% dei farmaci recapitati era "parente" di un medicinale. Oltre ai rischi per la salute, quindi, anche vere e proprie frodi commerciali.


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