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Domanda di: Cuore

20/05/2008 21:41:23

Richiesta spiegazioni.

Egregio Dottore, il 30 di aprile scorso, mio padre, che ha 74 anni, è stato sottoposto ad un intervento di emicolectomia destra. A seguito dell'esame istologico, gli è stata fatta la seguente diagnosi: adenocarciroma colico mediamente differenziato infiltrante a tutto spessore la parete con estensione nel tessuto adiposo percolico e focale affioramento alla superficie sierosa. La neoplasia ha un pattern di crescita di tipo infiltrativo ed evoca una scarsa reazione infiammatoria peritumorale. Presenti aspetti di angioinvasione. Adenoma villoso con displasia di alto grado (esione cecale); adenoma tubulovilloso con displasia di alto grado (lesione di mm 6). Appendice cecale priva di lesioni. Margini di sezione indenni. Dal tessuto adiposo pericolico si isolano unicamente 5 linfonodi indenni da metastasi. pT4, pN0, pMX, G2.
Vorrei che mi spiegasse cortesemente tale diagnosi.
In particolare vorrei sapere: cosa significa angioinvasione; perché vi è la sigla pMX che, a quanto ne so, riguarda la presenza di metastasi; cosa significa la sigla G2. Consideri che mio padre non si è ancora sottoposto a visita oncologica, poiché l'ospedale in cui è stato operato non gli ha ancora rilasciato la cartella clinica. Consideri anche che nella lettera di dimissione da detto ospedale c'era scritto che il fegato e i polmoni sembravano indenni da metastasi. Esiste la possibilità che guarisca completamente? E' possibile, come ho sentito dire, che in seguito possa insorgere metastasi epatica? Ringrazio anticipatamente

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Risposte:


Risposta del23/05/2008

Queste domande vanno poste dal paziente ovvero da suo padre al chirurgo che ha posto la diagnosi ed eseguito l' intervento, con quale deve esserci un rapporto di fiducia reciproca basato sulla corretta informazione e consenso alle cure. Auguri!

Dott. Andrea Favara
Medico Ospedaliero
Specialista attività privata
Specialista in Chirurgia apparato digerente
Specialista in Chirurgia generale
CANTU' (CO)


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