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Ultimo aggiornamento: 06/10/06

Giorni di emicrania

Mestruazioni ed emicrania è un binomio noto a molte donne: è stato osservato che l'emicrania in età fertile è tre volte più comune che negli uomini e che nella metà dei casi gli attacchi si osservano in relazione al ciclo. I giorni più a rischio sarebbero quelli a cavallo dell'inizio delle mestruazioni, da 2 giorni prima a 3 giorni dopo. Ma qual è il meccanismo che determina questa condizione? Verrebbe spontaneo attribuire la colpa agli ormoni, ma quali? E qual è il congegno che innesca l'insorgere degli attacchi di emicrania proprio durante le mestruazioni?

Una questione di ormoni
Come è ben noto, gli ormoni coinvolti nel ciclo sono principalmente due: estrogeni e progesterone. Gli studi condotti fino ad ora hanno suggerito che il progesterone abbia un ruolo marginale nella patologia e che i principali responsabili siano gli estrogeni, o meglio, le loro fluttuazioni. In breve, gli estrogeni raggiungono un livello minimo nei primi giorni di mestruazioni e poi aumentano notevolmente fino a raggiungere il picco massimo durante l'ovulazione. A questo segue una lieve diminuzione fino al raggiungimento di quello che viene chiamato nadir post ovulatorio, poi un lieve aumento durante la fase luteinica e infine un drastico calo fino alla successiva mestruazione. Pubblicazioni precedenti suggeriscono che la responsabilità degli attacchi di emicrania sia da attribuire proprio a questo deciso calo dei livelli di estrogeni nei giorni immediatamente precedenti e successivi all'inizio delle mestruazioni, ma non erano mai stai eseguite ricerche che mettessero direttamente in relazione i due eventi. Uno studio pubblicato su Neurology condotto su 38 donne in età fertile ha dimostrato che la maggior frequenza di attacchi si verificava in corrispondenza del calo di estrogeni e la minore durante il picco ovulatorio. Lo studio è stato condotto su pazienti che non assumevano contraccettivi ormonali, che soffrivano di 1-4 attacchi di emicrania al mese di cui almeno uno in corrispondenza del ciclo, e che compilavano giornalmente un diario annotando le emicranie e i relativi trattamenti. I livelli di estrogeni sono stati misurati ogni giorno dall'esame delle urine.

Attacchi prevedibili?
Rimane da capire perché non tutte le donne soffrano di emicrania: i motivi sono più di uno. Prima di tutto il picco di estrogeni, così come i livelli basali, sono soggettivi e sembra che le donne che hanno livelli basali più alti siano quelle che presentino anche un calo più significativo e che questo potrebbe predisporle all'emicrania. E poi non bisogna dimenticare che molto probabilmente esiste una componente biologica, dimostrata anche dal fatto che ci sono soggetti che soffrono di emicrania anche indipendentemente dalle fasi del ciclo e che continuano a soffrirne anche dopo la menopausa. Gli autori concludono che lo studio potrebbe essere un utile punto di partenza per poter prevedere - nelle donne che corrispondono al profilo ormonale osservato - quando si presenteranno i mal di testa. Per una cura definitiva occorre invece aspettare ancora un po'.

Raffaella Bergottini


Fonte
MacGregor A. et al. Incidence of migraine relative to menstrual cycle phases of rising and falling estrogen Neurology September, 2006



 

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