Asma - Argomenti

Come convivere con la malattia

Avere l'asma significa vivereuna condizione cronica che urta con molte abitudini di vitadiffuse nella nostra società. E' infatti accertato, peresempio, che l'incremento dell'inquinamento ambientale dellenostre metropoli e l'abitudine a fumare nei luoghi pubblicifavoriscono lo scatenarsi delle crisi. Eppure è una malattiache può essere tenuta sotto controllo, garantendo ai pazientiuna buona qualità di vita.

Che cosa si deve fare
Vivere serenamente con il proprioproblema è perciò un obiettivo raggiungibile attraverso unaserie di provvedimenti di carattere generale. Vediamo quali

Mantenere pulita la casa
Allontanare per quanto possibilela polvere rinunciando a tendaggi, moquettes, cuscini dipiumino, tappeti e ogni altro accessorio che la trattengafacilmente. Può essere opportuno il cambio settimanale dellelenzuola con accurato lavaggio ad alta temperatura, nonchéadeguati rivestimenti per i cuscini e per i letti con materialeipoallergenico. Nell'ambiente domestico si può ricorrere aumidificatori per abbassare l'umidità al di sotto del 50%.

Fare attenzione agli animalidomestici
I più pericolosi come veicolo diasma sono quelli con pelo: piccoli roditori, cani e gatti. Lasoluzione può essere quella di tenere gli animali il piùpossibile lontano da casa o almeno tenerli lontani dalla zonanotte. Un'ottima precauzione è anche tenere l'animale ilpiù possibile pulito e di cambiare frequentemente l'aria nell'ambientein cui viene tenuto.

Non fumare ed evitare il fumopassivo
Fumare accanto a persone asmatichecosì come in gravidanza o vicino a bambini piccoli è moltopericoloso. Il fumo infatti è uno dei veicoli principali dimalattie respiratorie, e la sensibilizzazione è particolarmentespiccata nei bambini soprattutto neonati, persino il fumo cheimpregna i vestiti può essere nocivo. Una soluzione semprevalida comunque è quella di tenere adeguatamente aerati gliambienti.

Non inalare vapori irritanti
È meglio evitare l'inalazionedi vernici fresche, colle e solventi finché non si sonoasciugati o eventualmente indossare una mascherina. Altri"odori pericolosi" sono quelli dei profumi e deicosmetici in genere, quelli provenienti da camini o stufe, daiprodotti per la detersione della casa e infine dell'inquinamentodell'aria, è infatti ormai dimostrata la relazione fraconcentrazione di particolati (particelle molto piccole cherimangono sospese nell'aria) e l'incidenza di asma e dialtre malattie respiratorie.

Ridurre l'esposizione agliallergeni esterni
I più comuni tra questi sonoacari e pollini, la cui concentrazione è massima in primavera.Gli asmatici allergici agli acari spesso migliorano se passanole ferie in montagna, al di sopra dei 1500/1800 metri, dato chea questa altitudine non vi sono acari. Gli asmatici allergici aipollini dovrebbero evitare di recarsi in ferie nelle zone e neiperiodi dell'anno particolarmente a rischio. Gli allergiciagli acari devono avere precauzioni nel prendere il treno, vistoche possono anche prosperare nei rivestimenti tessili degliscompartimenti. È sempre meglio comunque, sia in treno sia inaereo, chiedere un posto non fumatori.

Effettuare la vaccinazioneantiinfluenzale ogni anno (se consigliata dal medico)
Il momento migliore è verso fineottobre-novembre di ogni anno. Le forme virali sono infatti uncanale abbastanza comune di trasmissione dell'asma,soprattutto nei bambini. Gli antiinfiammatori invece sonotendenzialmente da evitare e nel caso siano indispensabili sonopreferibili quelli a base di paracetamolo.

Praticare attività sportiva
L'attività fisica non vaevitata, piuttosto, con opportuni accorgimenti, va incoraggiata.Sono da preferire però le attività che comportano movimentiritmici e regolari (es. nuoto, canottaggio, sci di fondo, corsaleggera) ed escludendo, di massima, quelle che richiedono rapidied improvvisi scatti (calcio, tennis, basket). Allenamento e unbuon riscaldamento contribuiscono a ridurre i sintomi, per cui l'attivitàfisica può, rispetto ad altre cause di asma, essere praticatacon tranquillità. Ad ulteriore conferma può essere utilericordare alcuni sportivi americani che hanno conseguitoprestigiosi successi nonostante l'asma. Tom Dolan, 20 anni, havinto la medaglia d'oro nei 400 metri di nuoto. E JackieJoyner Kersee, 36 anni, tre medaglie d'oro, quando gareggianel salto in lungo porta una mascherina per proteggersi daipollini che scatenano gli attacchi. Non solo. Da un'indaginedella American Academy of Allergy, Asthma and Immunology, èrisultato che il 20% dei partecipanti alle Olimpiadi di Atlantaaveva asma, il 15% ne aveva sofferto. E il 10 era in terapia.
Può essere infine opportuno avere un piano terapeutico diriferimento, che il paziente può aggiornare, e in base al qualepuò, da solo, tenere sotto controllo la situazione.

Marco Malagutti 


 

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