L'esperto risponde

Domanda di: Stomaco e intestino

18/12/2005 14:42:19

Candida

Gentile dottore,
da 3 mesi durante la settimana prima del ciclo avvertivo bruciori e prurito nella zona vaginale.
Questo è il terzo mese, ho bruciore, prurito, perdite dapprima biancastre successivamente giallastre ed adesso è arrivato il ciclo.
Oggi con il mio medico stiamo seguendo una terapia contro la candida.
Da ottobre 2004 seguo una terapia a base di Lucen 20 mg e domperidone 2 volte al dì poichè soffro di ernia iatale da scivolamento, esofagite di I grado e gastrite.
Mi chiedevo se il fatto di avere la candida vaginale significa avere la candida anche all'esofago, allo stomaco, perchè credo di aver capito che la candida si sviluppa alla vagina DOPO aver già infestato l'apparato digerente.
Sono molto preoccupata.
Ho già iniziato a prendere il CODEX 4 compresse al giorno, il diflucan 100mg dopo il pranzo ed inoltre la pomata DAKTARIN nella zona interessata.
Vorrei sapere se devo seguire una dieta particolare, se è possibile scoprire come sta il mio esofago se è stato infettato. Se al terapia per l'ernia va interrotta. Se in effetti c'è questo collegamento tra le 2 cose o il mio stomaco può essere salvo.
La ringrazio anticipatamente e mi auguro di aver presto un chiarimento in modo da avere le idee più chiare
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Risposte:

Risposta del21/12/2005

no, la presenza di candida vaginale non implica un' Esofagite micotica (da candida). La candida può essere legata anche ad altri fattori come lo stress, il Diabete , l'assunzione di estroprogestinici ecc...
l' Esofagite di solito guarisce dopo 8 settimane di trattamento con inibitori della pompa protonica (es. esomeprazolo). Un uso prolungato di questi farmaci può favorire in effetti la colonizzazione dell'apparato digerente da parte della candida in quanto viene a mancare una barriera molto efficace dovuta alla presenza dell'acido nello stomaco. Tuttavia non eseguirei accertamenti (EGDS) in assenza di sintomi. Per quanto riguarda la dieta direi che i consigli sono quelli di ridurre la quantità di zuccheri nella dieta ed aumentare l'apporto di frutta e verdura fresche.

Cordiali saluti
Alberto Fantin

Dott. Alberto Fantin
Medico Ospedaliero
Specialista in Gastroenterologia



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