Mangiare con equilibrio: come raggiungere benessere fisico e longevità

23 novembre 2015

Mangiare con equilibrio: come raggiungere benessere fisico e longevità





L'importanza dell'equilibrio di tutti gli alimenti (e non una semplicistica suddivisione in "buoni" e "cattivi"), senza dimenticarsi dell'ingrediente magico che dovrebbe essere alla base dell'alimentazione quotidiana di tutti: il buon senso. Questo, in sintesi, il filo conduttore del volume L'alimentazione equilibrata firmato da Eugenio Del Toma, Primario emerito di dietologia e diabetologia del San Camillo Forlanini di Roma, e Agostino Macrì, professore di Igiene degli alimenti presso l'Università Campus Bio-medico di Roma, edito da Edra (euro 9,90, 151 pp.) che con un linguaggio semplice e chiaro affronta concetti di nutrizione adatti a tutti.

Il volume è anche un interessante viaggio a volo radente sul panorama del dibattito mediatico attorno al tema dell'alimentazione, mai così caldo come in questo periodo. «Con il cibo l'uomo innanzitutto introduce energia vitale che se non consumata si trasforma in danno» si legge nella prefazione del libro, e «il ritorno del buon senso, della coscienza (con al centro la scienza e non la magia) sono la via maestra per raddrizzare il legno storto dell'alimentazione». Del Toma e Macrì hanno strutturato il libro puntando proprio sulla conoscenza piuttosto che sulla cultura del divieto, rivolgendo la loro attenzione ai luoghi comuni che alimentano una falsa coscienza del problema, affrontando temi come l'ingiustificato terrore dei grassi (e il pericolo di sottovalutare la loro essenzialità...) o luoghi comuni come i residui di "estrogeni" nelle carni di vitello e di pollo. O, ancora, i rischi igienici presenti anche nel "genuino" (uno su tutti? «Le uova non vanno mai lavate», ammoniscono gli autori).

Buon senso, Scienza e Coscienza sono anche le tre sezioni nelle quali è suddiviso il volume, tutte accomunate da un filo conduttore: la necessità di riscoprire il motivo per cui si mangia, ovvero vivere. «I cibi non possono essere valutati solo per le calorie che apportano, il nostro organismo ha bisogno di tutti gli elementi nutritivi, nelle giuste proporzioni» sottolinea Agostino Macrì. «Dobbiamo imparare ad ascoltare i segnali che ci manda il nostro corpo. L'alimentazione è uno psichiatra che abbiamo dal nostro lato, è un affetto» aggiunge Del Toma. Affidarci al senso dell'equilibrio è l'unica strada percorribile per raggiungere il traguardo del benessere fisico e della longevità. «Ritroviamo il gusto a tavola, senza troppi preconcetti» è l'invito di Del Toma. Anche perché il vero rischio per la salute delle persone è quello di seguire le mode alimentari o le diete più strane. «Alimentazione equilibrata vuol dire proprio questo: possiamo mangiare di tutto ma nella dose giusta. È sempre la dose che fa il veleno: bisogna essere moderati e non demonizzare un cibo piuttosto che un altro» ricorda il primario. Nemmeno il grasso animale (dal burro alle carni più ricche di colesterolo) o i dolci più carichi di zucchero possono essere bollati con i simboli del divieto, dunque, fermo restando il rispetto delle dosi che il buonsenso, ancor prima delle prescrizioni mediche, contribuirà a dimensionare ad personam.

Gli autori, infine, giustamente ricordano che è sempre il nostro stile di vita, insieme all'età e alle patologie in atto o cui tendiamo geneticamente, a rendere più o meno adatte le scelte alimentari che faremo nel lungo periodo e non in occasioni sporadiche. Perché è sempre (e solo) una questione di equilibrio...

Simona Recanatini


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