Emicrania: come si manifesta negli adulti e nei bambini

15 giugno 2017
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Emicrania: come si manifesta negli adulti e nei bambini



Alcuni dei segni che precedono l'attacco di emicrania negli adulti non sono presenti nei bambini. Se ne è parlato nel corso del congresso annuale della American headache society a Boston (Stati Uniti) dove sono stati presentati i risultati di uno studio condotto dai ricercatori del Nationwide children's hospital guidati da Howard Jacobs, specialista che si occupa di mal di testa presso l'Istituto.

«I sintomi più comuni che si manifestano nei bambini prima dell'emicrania sono fatigue (un senso di stanchezza) e cambiamenti dell'umore» spiega l'autore, precisando che questi segnali sono stati osservati nel 41 per cento dei 185 bambini e ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni e con diagnosi di emicrania coinvolti nella ricerca. «Si tratta in realtà di due sintomi comuni anche negli adulti con emicrania» aggiunge il ricercatore che poi precisa: «La nostra analisi ha però messo in luce che altri segni tipici dell'arrivo della crisi nell'adulto non sono presenti nel bambino come per esempio gli sbadigli, la rigidità del collo, il desiderio di cibo e i cambiamenti urinari».

Come ricordano gli autori della ricerca, è importante che il trattamento dell'emicrania venga iniziato il primo possibile e conoscere quali sono i segni anticipatori tipici del disturbo nei bambini può aiutare i genitori a intervenire tempestivamente. «L'emicrania è più comune negli adulti che nei bambini, ma anche i più piccoli ne soffrono e il dolore in genere è più intenso» dice Jacobs ricordando che esistono farmaci in grado di ridurre il dolore durante la crisi e in alcuni casi anche di prevenirlo, ma ci sono anche molti comportamenti da mettere in atto per aiutare a limitare i problemi legati all'emicrania nei bambini.

Ecco i consigli degli esperti:
  • · Mangiare tre pasti al giorno,
  • · Rimanere sempre idratati,
  • · Dormire a sufficienza
  • · Gestire lo stress quotidiano

Jacobs poi conclude: «È però fondamentale rivolgersi al medico se si nota che qualcosa è cambiato nel mal di testa dei propri figli, sia in termini di frequenza che di intensità o modalità di comparsa degli attacchi».

Fonte: American Headache Society


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