Obesità

29 agosto 2017

Obesità



Definizione


Clinicamente l'obesità identifica uno stato in cui l'incremento della massa adiposa inizia a rappresentare un serio problema per la salute, specie per quella del sistema cardiovascolare.

Cause


Le cause sono ancora poco note, anche se si è compreso che l'ambiente, inteso come società e stile di vita, ha un ruolo determinante nel promuovere l'obesità. Esistono poi forme patologiche legate a mutazioni di un singolo gene, ma sono davvero rarissime. L'epidemia a cui si assiste in questi anni è soprattutto legata ad aumento dell'apporto calorico e diminuzione del dispendio energetico.

Sintomi


L'aumento di peso influenza la morfologia e la funzionalità dell'apparato cardiovascolare, questo perché il cuore deve sopperire alle maggiori richieste metaboliche dei tessuti. La deposizione di grasso a livello viscerale e addominale è quella più pericolosa, perché direttamente legata a un incremento di eventi cardiovascolari. Inoltre l'obesità si associa spesso a ipertensione arteriosa, apnee notturne, diabete di tipo 2.
Nella donna adulta l'obesità compromette la funzione ovarica provocando spesso irregolarità mestruali, cicli anovulatori, irsutismo e policistosi ovarica. Esiste anche una certa correlazione tra obesità e maggior rischio di carcinoma ovarico e mammario.
Nei soggetti obesi è maggiore l'incidenza di calcoli biliari, gonartrosi, elevati livelli di trigliceridi e di colesterolo Ldl e bassi livelli di colesterolo Hdl, insufficienza venosa cronica degli arti inferiori.

Diagnosi


Per la diagnosi si deve ricorrere alla misurazione del grasso corporeo, generalmente con tecniche indirette che fanno riferimento a parametri quali: peso corporeo, età, circonferenza vita e fianchi, altezza. Rientra in questi metodi, di rapida e semplice esecuzione, il calcolo dell'Indice di massa corporea (Bmi) che, a livello internazionale, considera normopeso i soggetti che non superano il valore di 25, sovrappeso quelli tra 25 e 30, obesi quelli che superano questi valori.
Anche il rapporto vita/fianchi è un buon indice approssimativo; in Italia sono nella norma valori di 0,92 per l'uomo e 0,81 per la donna. Esistono anche tecniche dirette, più complesse, costose e poco standardizzate, che permettono di quantificare con precisione la massa corporea grassa rispetto a quella magra. Sono: impedenziometria, densitometria in acqua, tomografia computerizzata, risonanza magnetica.

Cure


L'unico farmaco attualmente autorizzato per il trattamento dell'obesità è orlistat, una sostanza chimica che riduce l'assorbimento dei grassi, introdotti con i cibi, a livello gastrointestinale perché inibisce la lipasi, un enzima digestivo specifico per i lipidi. Il suo utilizzo riduce del 30% l'assorbimento dei trigliceridi introdotti con la dieta e, associato a modifiche dello stile di vita, riduce l'incidenza del diabete di tipo 2. Vanno segnalati però, tra gli effetti collaterali, steatorrea e incontinenza fecale.

Alimentazione


L'approccio alimentare-dietetico, associato a un programma di esercizio fisico dovrebbe essere il primo intervento in caso di sovrappeso e costituire comunque la terapia di fondo nei soggetti obesi. Una dieta bilanciata, povera di grassi a accompagnata a regolare attività fisica dovrebbe favorire un consumo energetico superiore alle calorie introdotte.

Fonte: Rugarli. Medicina Interna sistematica. Sesta edizione - 2010 Elsevier


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