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Domanda di: Infezioni

21/03/2007 13:22:15

Diagnosi linfoma

Buongiorno, invio questa mail per un problema di salute di un mio stratto parente, cui diagnosticato un linfoma, ancora non definita la tipologia ne la stadiazione, il primo sintomo accusato stata una tosse secca, ha fatto seguito un RX toracico che ha evidenziato un addensamento polmonare dx, fa seguito ricovere per necessari ed ulteriori accertamenti, eseguite 5 TAC con e senza m.d.c., tutte mettono in evidenza massa polmonare dx ma senza riuscire a definirne la natura, non si evidenziano coinvolgimento linfonodi mediastinici, ne paziente ha mai riferito interessamento dei linfonodi laterocervicali, o ascellari o claveari che, mi sembra, siano coinvolti e tumefatti nel lifnoma, specie i laterocervicali, il paziente ha febbre, comunque la maggior parte delle volte inferiore a 38 e sudorazioni notturne, sempre tosse e dispnea, eseguite 3 broncoscopie ed agoaspirato eco guidato, sempre negative per esame istologico e citologico, anched lavaggio broncoalveolare, sempre negativo, in piu esami di laboratorio, marker tumorali, tutto negativo, si esclude neoplasia, si pensa patologia infettiva e specie TBC, viene posta diagnosi, definita empirica, di TBC, eseguita terapia anti TBC per 20 gg, poi sospesa, sempre mai nessun interesamento linfonodi laterocervicali o altri, neanche evidenti alla TAC torace per i linfonodi mediastinici e quelli addominali, su base di TAC con e senza m.d.c dell- addome completo....viene propspettata toracotomia per definire natura dell- addensamento, da fare in struttura ospedaliera diversa, poi non eseguita per impossibilita a subire intervento chirurgico, presente massivo versamento pleurico, il cui drenaggio porta netto miglioramento sia della tosse, che della febbre, scomparsa e delle sudorazioni notturne, si decide per nuovo agoaspirato, in nuova struttura ospedaliera, sempre eco guidato, si asporta dei pezzi della lesione che vengono poi analizzati, a questo punto viene posta diagnosi di linfoma, sulla base di quanto detto, ma SENZA FARE BIOPSIA DI NESSUN LINFONODO, quindi una diagnosi di linfoma sulla base di biopsia di una lesione polmonare, ho saputo che la diagnosi di linfoma definitiva si basa sulla biopsia dei linfonodi che risultano essere interessati, tumefatti, ecc mentre i medici hanno detto che la biopsia linfonodale non risulta sempre necessaria per porre la diagnosi in modo sicuro e definitivo, e loro si sono basati solo sull esame di un pezzetto di lesione polmonare, senza valutare, in termini di biopsia, i linfonodi, in questo caso mediastinici, vorrei sapere se e vero questo o si deve richiedere una valutazione dei linfonodi con relativa biopsia e se altri mezzi, ad esempio TAC, RMN, PET possono porre diagnosi di linfoma sostituendo biopasia linfonodale, in modo sicuro e definitivo, diversi esami ematochimici hanno evidenziato una VES di circa 50, senza leucocitosi neutrofila ne linfocitopenia ssoluta, che, se ricordo bene, si associano a linfoma, i linfociti totali, nche durante la cura per TBC con antibiotici sono arrivati, n relazione a valori normali 20/40 prima a 14 circa, alla seconda rilevazione stavano addiruttura salendo a circa 18, nonostante gli antibiotici, mentre i neutrofili erano solo di poco superiori alla norma, circa 5 o 6 come conteggio superiore ai valori normali, vorrei un Vs. parere, mi scuso per langhezza della presente mail e Vi ringrazio in anticipo per la Vs. risposta
G.A.

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Risposte:


Risposta del24/03/2007

“...nella maggior parte dei casi i LNH ( linfomi non-Hodgkin) esordiscono coinvolgendo sia multiple stazioni linfonodali, sia la milza, il midollo osseo ed altre sedi extranodali. Spesso presentano una disseminazione più o meno generale, favorita dalla maggior frequenza della localizzazione d’esordio in sede linfonodale sotto-diaframmatica. L’invasione midollare è pressoché costante nelle forme di linfoma cosiddette a basso grado di aggressività e in quelli altamente aggressivi di tipo linfoblastico. In linea di massima però, i LNH ad alto grado di aggressività persistono in forma localizzata più a lungo. Nel 20-30% dei casi all’esordio sono riscontrate anche localizzazioni extralinfonodali.
"Istituto di Ematologia ed oncologia medica L. e A. Seràgnoli – Università degli studi di Bologna”
Traduzione: in un buon 20 -30% dei casi i linfomi esordiscono e continuano con localizzazioni di organo senza interessamento linfoghiandolare, che può comparire successivamente, o mai. Comunque, se ha dei dubbi, è un diritto dei familiari(moglie-figli) far vedere i vetrini anche da un altro isto-patologo, possibilmente di loro fiducia.

Dott. Raffaele Di Tommaso
Specialista convenzionato
Specialista attività privata
Specialista in Cardiologia
Specialista in Medicina interna
CASERTA (CE)


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