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Domanda di: Mente e cervello

04/02/2008 15:46:48

Disturbi di sesso?

Salve dottore, sono mamma di un bambino di 6 anni e mezzo, volevo gentilmente porle un quesito che dà un pò di tempo affligge mio marito, e probabilmente non solo lui.

Nostro figlio pare sia attratto da tutti gli oggetti, per così dire di \"uso femminile\", ha voluto per natale la cucinetta, oppure continuamente vuole aiutarmi nelle faccende domestiche o nei casi più estremi addirittura ha affermato di essere dispiaciuto esser nato maschio perchè non può mettere le gonnine!Dunque, capisco bene che il bambino è quasi sempre come mè e che ha un legame molto particolare con me (anche se per fortuna non è morboso),ma mio marito rimprovera me di questi comportmenti assurdi del bambino!Secondo lei dottore, ciò è vero?Il bambino potrebbe avere dei disturbi di sesso per il semplice fatto che con me ha instaurato da sempre un rapporto di particolare affetto?Le spiego, da un pò di tempo a sta parte i rapporti con mio marito non vanno molto bene, non vorrei che questo influisca nel processo di formazione e di crescita di mio figlio!La ringrazio infinitamente...ansiosa, attendo risposta

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Risposta del07/02/2008

Il processo psichico con cui un bambino arriva ad identificarsi col genere maschile o femminile, è molto complesso. Le figure dei genitori sono molto importanti nell'aiutare il bambino ad identificarsi con la madre o con il padre. Però questa identificazione non riguarda l'affetto,come dice lei, ma un processo inconscio. Bisogna evitare di cadere in stereotipi: una volta per le bambine era proibito mettere i pantaloni e fare giochi "da maschio". Ora le bambine possono fare queste cose, ma non per questo diventano lesbiche! Può essere che il suo bambino stia cercando in questi giochi una rassicurazione. Può essere che il padre non sia abbastanza presente sul piano emotivo e che quindi il bambino non trovi la possibilità di identificarsi col modello paterno maschile. Sono ipotesi. Può anche essere che effettivamente il bambino abbia una predisposizione al versante femminile della personalità. Nesuno di noi è totalmente maschile o totalmnete femminile, ma in ciascuno questi due elementi sono variamente combinati. Lei teme che suo figlio possa diventare omosessuale, ma vorrei tranquillizzarla. Una volta si pensava che l'omosessualità fosse una malattia. Ora non più. Cosa sia di preciso l'omosessualità non lo sa ancora nessuno. Si sa però che è una delle possibili forme della sessualità. Al pari dell'eterosessualità può essere sana o malata. Non ci sono forse tanti eterosessuali che vivono la sessualità in modo patologico e perverso? Analogamente ci sono omosessuali che vivono la loro sessualità in modo sano. Quand'anche suo figlio risultasse omosessuale, la cosa giusta da fare è metterlo nella condizione di vivere la sua "natura" con dignità e soddisfazione, senza colpevolizzarlo. Però non sappiamo se le cose andranno così! Credo che in questa fase il bambino vada solo aiutato a trovare dentro di sè le componenti maschili per poterle ben integrare con quelle femminili. Dopo tutto ha solo sei anni!

Dott.ssa M.Adelaide Baldo
Specialista attività privata
Specialista in Psicologia
BRESCIA (BS)


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