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Domanda di: Infezioni

12/06/2007 17:24:58

Emorroidi o ragadi

Ho 32 anni e, dopo il parto (2 anni fa) ho avuto un prolasso di emorroidi.
Da ottobre scorso, ho iniziato con infezioni vaginali (di cui soffro spesso da sempre) e nel contempo ho avuto anche disturbi anali.
Il ginecologo mi ha riscontrato funghi in vagina ed emorroidi interne ed esterne. La sua cura è stata per i funghi, per il resto mi ha dato un prodotto per l'igiene anale e mi ha detto di fare un pò attenzione all'alimentazione.
Da allora però, non ho ancora totalmente risolto questo stato di difese immunitarie evidentemente basse.
Non so se può averci qualcosa a che fare ma, le analisi del sangue sono perfette.
Tuttavia, dopo il ciclo, quasi tutti i mesi da allora, mi torna una infezioncina (benché minima).
Per quanto riguarda invece la zona anale, ho costantemente la zona tra i glutei umida (quindi si formanopiccole lacerazioni e cade un pò di pelle).
La regolarità intestinale non l'ho recuperata del tutto. A volte salto dei giorni, ma soprattutto è la consistenza che non va. Per lo più si tratta di feci dure, a volte caprine.
Sto cercando di assumere molte fibre ma probabilmente sbaglio a non tenere sotto controllo il resto (mangio carne, latticini, dolci, bevo pochissimo).
Il fatto è che quando vado in bagno, essendo sempre così difficile farlo, trovo sulla carta igienica una goccetta di sangue (a volte davvero una cosa invisibile).
Quando per qualche giorno le feci sono morbide invece, questo non accade.
Ho notato però che c'è un piccolo taglietto esterno all'ano, che deve essere molto simile a quelli che si formano tra i glutei. Possono essere ragadi?
Devo preoccuparmi di questo?
Posso evitare di fare colonscopie o cose simili?


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Risposte:


Risposta del20/06/2007

Purtroppo la certezza della diagnosi di ragade può essere data solo dopo un esame obiettivo della regione anale, anche se le posso premettere che generalmente la ragade anale vera e propria provoca forte dolore dopo l'evauazione. Le Emorroidi invece se congeste e infiammate possono dare luogo a secrezioni con conseguente sviluppo di dermatiti anche infette della regione anale.
Il mio consiglio è quello di eseguire almeno una rettoscopia per definire la diagnosi e adottare provvedimenti di tipo igienico-nutrizionali: lavarsi con soluzioni disinfettanti dopo l'evacuazione evitando di sfregare la regione anale con asciugamani e con carta igienica e adottare una dieta ricca di scorie e bere ameno due litri di acqua al giorno.

Dott.ssa Immacolata Simeoli
Casa di cura convenzionata


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